Sicurezza
Lap dance ad Antona, undici alla sbarra
Inizia il processo alla cricca che reclutava le ragazze dalla Romania per farle prostituire nei circoli
MASSA. È finalmente iniziato il processo per sfruttamento della prostituzione che vede alla sbarra una decina di persone. Tra queste Sergio De Andrè e Ionela Hristea, titolari del night “Le Follie” di Antona. Gli altri imputati sono Maurizio Bernardini, Georgeta Ghiorghe, Salvatore Di Maio, Ermenegildo Nani, Roberto Bruno, Alberto Mario Parrella, Roberto Fallani, Michele Terranova, Luciano Valentini. Nei loro confronti la procura di Massa muove le imputazioni di associazione per delinquere (articolo 416), sfruttamento della prostituzione e immigrazione clandestina. Le ragazze secondo l’accusa arrivavano in Italia per fare le ballerine di lap dance in una rete di circoli privati, ad Antona e nel resto della Toscana. Tutte avevano un permesso di soggiorno per fini turistici di tre mesi rilasciato regolarmente. In novanta giorni facevano il giro di quattro locali.
E ieri ha raccontato come venivano reclutate le ragazze che poi venivano costrette a fare le ballerine. Allucinanti le intercettazioni: le giovani, tutte romene, a parte un paio di italiane, arrivavano dallo stesso distretto di Bucarest, dov’era originario uno degli imputati. Le trattavano come merce e al telefono commentavano la qualità. In modo sarcastico quando queste non erano proprio avvenenti. Prove schiaccianti secondo l’accusa, che ha in mano anche le confessioni fatte dalla maggior parte delle persone che adesso sono alla sbarra quando sono finite in carcere.
A valutare le giovani ci pensava Ionela Hristea. Ex entreneuse aveva tanti contatti nel suo paese d’origine e sapeva come muoversi nell’ambiente dei night club. Le giovani - tutte dai 20 ai 25 anni - sapevano che dovevano andare a lavorare in un circolo a luci rosse, ma non tutte erano a conoscenza che con i clienti dovevano essere particolarmente smaliziate fino al punto di appartarsi. Una volta composta la squadra, Hristea affidava le future lap dancer a un paio di presunti impresari che le trasportavano in Italia a bordo di un furgone che in un’occasione era stata anche fermato dalla polizia stradale. Gli agenti furono avvertiti dai carabinieri di Massa dell’indagine in corso e fecero finta che era tutto regolare.
I reati risalgono al 2006, ma le aggravanti e la recidiva che incombe sulla maggior parte degli imputati permette al collegio presieduto dal giudice Fabrizio Garofalo di avere ancora tempo prima che arrivi la prescrizione. La prossima udienza è stata fissata il 2 novembre, il tentativo è di far testimoniare solo le ragazze che sono reperibili (in pratica le italiane), mentre non si potranno ascoltare le romene perché all’epoca non fu fatto l’incidente probatorio e quindi i verbali di sommaria informazione non possono essere utilizzati.
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