Proteste
L’appello di Bugliani: presto con l’area di crisi complessa
MASSA. Attivarsi nei confronti del Mise, ministero dello Sviluppo economico, per il riconoscimento di Massa Carrara come "area di crisi complessa", per garantire risorse e interventi a carattere...
MASSA. Attivarsi nei confronti del Mise, ministero dello Sviluppo economico, per il riconoscimento di Massa Carrara come "area di crisi complessa", per garantire risorse e interventi a carattere nazionale e per procedere rapidamente alla stipula di un Accordo di Programma tra Governo, Regione, Enti locali e Autorità portuale di Marina di Carrara, nonché proseguire con specifiche azioni di sostegno a livello regionale. Sono gli impegni che Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, sollecita alla Giunta con una mozione.
«L'area di Massa Carrara – ripercorre BUgliani – è già stata riconosciuta dalla Regione Toscana come area di crisi, così come quelle di Livorno e Piombino, atto che ha consentito di mettere a punto forme di sostegno ad hoc, interventi a supporto dei lavoratori, misure sulla formazione; soltanto nel 2016 dalla Regione sono arrivati 1,5 milioni di incentivi alla formazione continua per le tre aree, di cui mezzo milione solo per Massa. All'inizio di quest'anno gli amministratori locali hanno inviato un appello a Regione e Governo per procedere alla conferma del riconoscimento di Massa come area di crisi complessa e successivamente alla stipula dell'Accordo di programma; la giunta regionale ha portato avanti un tavolo di confronto tecnico con tutti i soggetti coinvolti per definire le priorità e il presidente Rossi ha sollecitato nuovamente i ministri competenti per questo atto formale fondamentale. Ad oggi non si è ancora raggiunto questo obiettivo nonostante il nostro territorio, oltre alla prosecuzione delle politiche regionali di sostegno, abbia assolutamente bisogno di ulteriori interventi di carattere nazionale, volti a potenziare le infrastrutture, supportare le imprese esistenti, realizzare nuove unità produttive, mitigare la sua fragilità idrogeologica».
La conferma dello status di area di crisi complessa di rilevanza nazionale permetterebbe di mettere in campo azioni decisive e non più rimandabili per il territorio. La Regione quindi, dice ancora Bugliani, «deve continuare a fare pressione sul Mise perché si compia questo passo decisivo e si arrivi così in tempi celeri alla stipula dell'Accordo di programma. Solo così possiamo accelerare il percorso per uscire dalla crisi e favorire la ripresa occupazionale e economica, nonché il recupero ambientale delle aree di maggiore fragilità nella provincia di Massa Carrara».
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