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«Il sindaco ci “censura”» E le minoranze vanno dal prefetto

CASOLA. Malumore delle minoranze nei confronti del sindaco Riccardo Ballerini che annunciano il ricorso al prefetto. Si è aperto con un duro documento di accusa delle minoranze l'ultimo consiglio...

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CASOLA. Malumore delle minoranze nei confronti del sindaco Riccardo Ballerini che annunciano il ricorso al prefetto. Si è aperto con un duro documento di accusa delle minoranze l'ultimo consiglio comunale. Il caporuppo Pd Gianpiero Berti, si contesta al sindaco la ritardata presentazione dei verbali delle sedute consiliari precedenti e la violazione del regolamento sul punto che impone al sindaco la presentazione e la discussione delle interpellanze «che lui non mette neppure all'ordine del giorno», sostengono le minoranze. Da qui l'invito ufficiale alla segretaria del Comune «a presentare al Prefetto per le determinazioni del caso l'ordine del giorno della seduta, il verbale e il regolamento consiliare, regolarmente – scrive l’opposizione- violato dal sindaco, quando gli fa comodo».

Tre le interpellanze del Pd non portati in discussione: illuminazione della pieve di Offiano, installazione di videocamere per la sicurezza nei paesi, malfunzionamento dei canali Rai. «Poi, i verbali presentati con 5 mesi di ritardo e per i quali non esiste alcun sistema di registrazione audio, ma solo appunti frettolosi della segretaria, tanto che, oltre le proteste del Pd, anche il consigliere indipendente Pier Giorgio Belloni è sbottato». E sull’argomento Belloni dice: «Questa cosa spiacevole di non ritrovare a verbale le mie dichiarazioni si ripete troppo spesso e da troppo tempo. Tutte le volte che chiedo di mettere a verbale qualcosa che disturba il sindaco non ce lo trovo mai: debito fuori bilancio, auto del sindaco in sosta nel parcheggio riservato ai disabili, richiesta di intervento sui pericoli della strada di Luscignano». Purtroppo- continua Belloni- «il sindaco, come al solito, fa uso della forza per mettere a tacere le voci della minoranza e così, a pochi giorni di distanza dal 25 Aprile, mi ha tolto la parola, tanto che ho dovuto uscire dall'aula».

Infine le minoranze comunicano che “ più volte è stata chiesta l'installazione di un impianto di registrazione per le sedute consiliari e per una più corretta verbalizzazione degli interventi, ma l'amministrazione non ha mai accolto questa richiesta”. m.l.

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