Sicurezza
Abuso d’ufficio, assolto Scarafuggi ex direttore dell’Asl
La sentenza: non commise reati affidando ripetutamente incarichi al giornalista Alberto Ruffini, esterno all’azienda
PISTOIA. Assolto perche il fatto non costituisce reato. Questa la sentenza che, in tribunale, il 6 maggio 2016, ha posto fine al processo di primo grado all’ex direttore generale dell’Asl 3 (ma anche dell’Asl 1 Massa-Carrara) Alessandro Scarafuggi, 63 anni, imputato di abuso d’ufficio per i ripetuti incarichi conferiti tra il 2007 e il 2011 al giornalista massese Alberto Cesare Ruffini. Gli incarichi sotto accusa erano quelli conferiti da Scarafuggi perché Ruffini si occupasse in particolare di marketing, comunicazione, fundraising (cioè raccolta di finanziamenti) e comunicazione esterna. Tutte funzioni che, secondo l’ex direttore dell’Asl pistoiese, non potevano essere affidati al personale in servizio all’ufficio stampa e comunicazione o ad altri dipendenti dell’azienda. Lo scopo generale sarebbe stato quello di promuovere l’educazione alla salute e il ruolo chiave dell’Asl in questo ambito, in modo da rilanciare l’immagine della sanità pistoiese ed arginare così il fenomeno delle “fughe” di pazienti che andavano a curarsi in altre aziende sanitarie.
La bontà del lavoro di Ruffini è stato confermato, nell’udienza del 6 maggio, da tre testimoni: il direttore della tv Antenna Tre di Massa Carlo Andrea Lazzoni, l’ex preside dell’istituto alberghiero di Montecatini Adelmo Pagni e l’ex sindaco della città termale Ettore Severi.
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Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pm Luigi Boccia, invece, gli incarichi ripetuti rappresentarono solo un ingiustificato aggravio dei conti dell’azienda, visto che all’interno ci sarebbero state le competenze professionali necessarie. Boccia ha ricordato che anche il collegio sindacale aveva sollevato delle perplessità e che la Corte dei conti, nel gennaio dello scorso anno, ha condannato per la stessa vicenda Scarafuggi a pagare poco meno di 130.000 euro e il direttore amministrativo Stefano Simonetti a 60.000 euro. Boccia ha concluso l’arringa chiedendo una pena di dieci mesi di reclusione.
L’avvocato difensore di Scarafuggi, Federico Bagattini (insieme al collega Alberto Corsinovi) del foro di Firenze, ha replicato negando l’assunto base della procura, cioé che per l’attività di Ruffini (che non ha esitato a definire “geniale”) vi fossero alternative praticabili nell’organico dell’Asl. Soprattutto perché quelli erano gli anni della costruzione del nuovo ospedale, anni straordinari per l’Asl. Ma, soprattutto – si è chiesto l’avvocato – quale sarebbe stato l’utile di Scarafuggi in questa vicenda, per poter ipotizzare un abuso d’ufficio? Stante che lui e il giornalista non si frequentavano e che lo stesso Ruffini si è dimesso dall’incarico con otto mesi di anticipo, quando per Scarafuggi sono iniziati i guai giudiziari legati ai bilanci dell’Asl di Massa. La risposta è arrivata dopo una breve camera di consiglio: il collegio, presieduto da Roberto Tredici, ha assolto l’ex direttore generale dell’Asl pistoiese “perché il fatto non costituisce reato”.
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