Il Tirreno

Ztl e multe, il Comune non demorde

Ztl e multe, il Comune non demorde

Berti: non possiamo annullare gli atti senza un valido motivo. Ma i promotori della class action si danno appuntamento

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MASSA. Il sindaco Volpi l’impegno a fare il punto con gli uffici legale se l’è preso, ma i margini di azione sono minimi. Minimi perché una multa non è un foglio volante, ma un atto pubblico. E per annullarla servono precise motivazioni, fondate sulla legge e tali da consentire un procedimento in autotutela. Se quelle condizioni non ci sono - a tirare le somme è Uilian Berti, vicesindaco con delega a traffico e mobilità - il rischio è l’abuso di ufficio.

Insomma, l’amministrazione il punto su multe, varchi e Ztl lo rifarà, ma, salvo qualche errore, chi si è visto notificare i verbali dovrà aprire il portafogli. È lo stesso Berti a mettere i puntini sulle “i” e a garantire che la volontà di vessare i cittadini non c’è: «Se ci fosse - rincara - non avremmo annullato, come abbiamo fatto, tutti i verbali emessi a carico dei residenti durante il periodo natalizio, in occasione di eventi e manifestazioni», quando la cartellonistica peccava di scarsa chiarezza. Concetto chiaro: i verbali annullabili sono stati annullati, gli altri hanno piena regolarità. Vale a dire: c’è da pagare. E tanti soldi perché qualcuno di sanzioni se n’è viste recapitare addirittura 20, tanto che un gruppo di cittadini (che preferisce non fornire nome e cognome) sta tentando le vie legali e pensa ad una class action.

E quel gruppo di automobilisti combattivi fa sul serio e dà appuntamento a tutti i multati venerdì mattina alle 11 sotto l’atrio del Comune. Obbiettivo: valutare se esistano le condizioni per promuovere un’azione legale collettiva.

Chi deve fare i conti con 10, 20, 30 verbali sa bene che l’infrazione l’ha commessa, ma contesta la segnaletica orizzontale e verticale, lamenta scarsa chiarezza nella cartellonistica e soprattutto punta il dito contro i tempi di notifica. La legge concede 90 giorni ed entro quei 90 giorni i verbali sono stati recapitati, ma i cittadini spiegano che le multe sono arrivate in extremis e che se fossero state consegnate prima, loro avrebbero scoperto di aver mal interpretato il funzionamento della Ztl e avrebbero, di conseguenza, evitato di ripetere, per giorni, lo stesso errore.

In particolare parecchi sono stati “ingannati” dai varchi in zona mercato coperto e, usciti dal parcheggio, si sono immessi nell’area off limits che collega a Porta Martana.

Molti, invece, sono stati tratti in errore dal varco attivo all’ingresso di via Cavour: vero che da lì si può passare dalle 7 del mattino, sino alle 17. Ma chi percorre quella strada non può scorrazzare liberamente per il centro storico e se da via Cavour è entrato, da lì deve uscire. Tanti, invece, sono passati altrove, immortalati dalle telecamere. Non è quindi la mancata infrazione l’oggetto dell’eventuale ricorso collettivo, ma la scarsa chiarezza della cartellonistica. Scarsa chiarezza che Berti smentisce: «La segnaletica è adeguata e correttamente autorizzata dal Ministero, i tempi di notifica concessi dalla legge sono i 90 giorni. E quei tempi sono stati rispettati». Insomma, per il vicesindaco i margini di azione sono davvero ridotti ai minimi.

Chiara Sillicani

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