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Pediatra alla sbarra, salta l’udienza

Pediatra alla sbarra, salta l’udienza

Ma il giudice Garofalo stringe i tempi: a luglio prenderà una decisione

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MASSA. È saltata l’udienza del processo che vede alla sbarra il pediatra Giorgio Biava, accusato di omicidio colposo per la morte di una sua paziente, la dodicenne Irene Del Monte. La buona notizia per i familiari, però, è che il giudice Fabrizio Garofalo ha calendarizzato il procedimento, fissando altre tre udienze, l’ultima delle quali a luglio. Quando ci sarà la sentenza. Nella prossima invece sarà il perito della difesa a dire come il medico non c’entri nulla con il decesso della ragazzina.

Biava secondo il pm Rossella Soffio è responsabile perché non è andato a casa della bimba a constatare di persona le condizioni della paziente. Tesi suffragata da una perizia fatta fare dalla famiglia della ragazzina a un luminare del nord Italia. Il super perito, lo specialista in malattie cardiovascolari Gaetano Thiene, in una cinquantina di pagine aveva smontato quanto sostenuto in sede di incidente probatorio dal pneumologo Venerino Poletti, dell’Asl di Forlì, incaricato dal tribunale di dare un parere sulle cause del decesso davanti al gip Antonia Aracri. Poletti era arrivato a una conclusione diversa da quella dell'autopsia, eseguita dal medico legale Maurizio Ratti e da Andrea Cavazzana, primario dell’unità operativa di Anatomia patologia dell’Asl1. Anziché alveolite come avevano sostenuto Ratti-Cavazzana per lui si era trattato di una miocardite acuta che aveva causato l'edema polmonare che aveva portato al decesso della piccola. A luglio la guerra a suon di perizie verrà risolta da Garofalo.

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