Il dolore
Dal Lavandaro vermentini, rosato e rosso
Dalle cantine ricavate dalle scuderie del castello Malaspina escono vini pregiati
FOSDINOVO. La passione per il buon vino, anzi, per il da offrire, anima i produttori degli eccellenti vermentini & C. che escono dall'azienda vitivinicola Podere Lavandaro, retta da Marco Taddei e Matteo Cimoli, coadiuvati da Rosanna Bini, moglie del primo, e in attesa dell'apporto del ventenne Francesco Taddei, figlio di Marco, attualmente impegnato negli studi presso la facoltà di enologia e viticoltura dell'università di Pisa.
Nel 1960, gli allora pochi terreni della futura azienda, vennero rilevati da Carlo Taddei, papà di Marco, e da lui coltivati per pura passione, poi trasmessa al figlio che lasciò la professione di restauratore di mobili per dedicarsi completamente all'azienda di famiglia che, in pochi anni, vide salire la produzione da 500 bottiglie o giù di lì, alle attuali 25mila, parte delle quali vengono esportate all'estero, a Parigi, precisamente, in alcuni ristoranti dove il Podere Lavandaro si è guadagnato stima.
«Parte della nostra produzione, circa l' 80% è riservata al Vermentino Doc Colli di Luni prodotto con le nostre uve di Vermentino 100%, allevate a Guyot in vigneti a forte pendenza con una natura del suolo sassoso e sabbioso - dice Marco Taddei - un Vermentino giallo paglierino dai profumi intensi e persistenti, sapido e scattante in bocca dal finale mandorlato, che lo fa sposare con la cucina di mare del nostro territorio. Un altro vino bianco prodotto è il Maséro, un Vermentino che si spoda con un vitigno straniero: il Viogner e danno frutto a un vino bianco più strutturato e longevo. Inoltre produciamo anche un rosato, il Merlarosa, ottenuto dalla vinificazione di uve nere autoctone, Canaiolo e Vermentino Nero, dal colore rosato tenue, un vino fresco dai delicati sentori di fiori. Produciamo anche un rosso chiamato Vignanera da uve autoctone e Canaiolo, che vinifica in botti tradizionali di rovere. Infine abbiamo un passito chiamato Canizzo, da uve di Vermentino, appassite per 3/4 mesi, poi il vino ottenuto matura in botticelle per 2 anni».
Una crescita esponenziale, quella del Podere Lavandaro, aiutata anche dagli studi di settore condotti da Marco Taddei che, alternandoli al lavoro, si è guadagnato da sommelier. Il punto nevralgico dell'azienda si trova nel centro storico di Fosdinovo, proprio sotto l'imponente mole del castello Malaspina, nelle cui antiche scuderie, restaurate e trasformate in cantina, viene imbottigliato il vino le cui uve d'origine sono coltivate nei terreni circostanti al maniero. Al piano superiore della struttura in pietra è attivo il punto di vendita diretta e di degustazione, letteralmente preso d'assalto dai turisti. In esso sono esposti tutti i prodotti del Podere Lavandaro: vini con spiccate caratteristiche di montagna, con aromi e profumi particolari, originati dall'escursione termica notte-giorno della zona. Prodotti che, come sottolinea Marco Taddei in una sorta di appello-messaggio «si dovrebbe valorizzare di più, al pari della nostra bellissima zona e quindi cercare di allargare i nostri rispettivi orizzonti».
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