Il Tirreno

Da Montecarlo in Lunigiana, per mangiare

PONTREMOLI. «Qui si mangia come dei principi». Questo avranno pensato, senza ombra di dubbio, la delegazione della condotta Slow Food di Montecarlo (ovvero del Principato di Monaco) venuta sabato...

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«Qui si mangia come dei principi». Questo avranno pensato, senza ombra di dubbio, la delegazione della condotta Slow Food di Montecarlo (ovvero del Principato di Monaco) venuta sabato scorso in visita a Pontremoli per un confronto, con il gruppo dello Slow Food Lunigiana - Apuana, su idee della valorizzazione enogastronomica ma soprattutto... per un assaggio diretto delle specialità lunigianesi. I territori di confine a livello gastronomico non deludono. E la Lunigiana è senza dubbio tra questi: un'infinità di prodotti preziosi, tradizioni solide e presenti che dimostrano l'indubbia qualità della produzione enogastronomica.

E così la delegazione di Montecarlo, composta da Jean, presidente e Michel, sommelier e maitre di sala, ha assaggiato i prodotti tipici della Lunigiana restando sorpresi per la semplicità dei cibi ma anche per l'esaltazione del gusto. Sono stati proposti sulla tavola imbandita testaroli artigianali, la patona con pecorino nostrale di Zeri, la torta d'erbi, la mortadella nostrale, il culatello di quattro anni anche quello rigorosamente nostrano. Prelibatezze che hanno conquistato gli amici d'oltralpe con momenti di allegria ma anche prezioso ed interessante scambio di informazioni e di idee. All'incontro era presente anche Mauro Cavellini, presidente di Slow Food Lunigiana, ed il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini.

(r.s.)

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