Il dolore
Crollo palazzina, ancora gravi i feriti
E dopo lo scoppio è scomparso anche il cane Zeus. Intanto sono iniziati i lavori per il ripristino delle conduttore del gas
FIVIZZANO. Rimangono gravi, anche se stazionarie, le condizioni delle due vittime dell’esplosione dell’abitazione avvenuta domenica pomeriggio ad Agnino a causa di una fuga di gas. I due, Alessio Paolini e Giancarlo Dainese, sono ricoverati nell’ospedale pisano di Cisanello, dove sono stati trasferiti a bordo del Pegaso subito dopo la tragedia.
A entrambi è stato indotto il coma farmacologico per alleviare loro i forti dolori causati dalle ustioni di terzo grado e per le fratture riportate a seguito della terribile deflagrazione che ha colpito in pieno Alessio Paolini scaraventatolo a metri di distanza, che è il più grave, e sommerso con fuoco e macerie Giancarlo Dainese. I due sono sottoposti costantemente alle cure del caso che purtroppo si prospetta avranno tempi molto lunghi. E nella tragedia c’è da aggiungere la scomparsa di Zues, il cane di Alessio, che dal momento dell’esplosione è introvabile. Il cagnolino era solito recarsi nella casa esplosa di Dainese e in molti sperano che non si trovasse li nel momento dell’esplosione. Di Zeus da domenica pomeriggio si sono perse le tracce e si spera che trovandosi nelle vicinanze sia scappato lontano dallo spavento provocato dal boato. Intanto permane ancora il disagio delle famiglie che a seguito dell’esplosione hanno dovuto abbandonare le abitazioni attigue alla costruzione saltata in aria.
Sono almeno altre sei le abitazioni coinvolte, oltre a quella andata completamente distrutta. Case rimaste danneggiate soprattutto nei tetti dove sono ricadute le macerie scaraventate in aria dalla deflagrazione. Così come molti infissi esterni sono stati divelti dalla forza d’urto dell’esplosione. Ma buona notizia è che i vigili del fuoco avrebbero già stabilito che le strutture portanti delle case non hanno subito danni tali da pregiudicare l’inagibilità. Comunque un’ulteriore ispezione verrà svolta stamani dai funzionari dell’ufficio tecnico del Comune. Ma sembrerebbe che una volta riparati i danni a tetti e infissi le famiglie potranno ritornare nelle proprie abitazioni. E ieri mattina su sollecitazione del sindaco Paolo Grassi sono iniziati da parte dei tecnici dell’azienda che gestisce l’impianto i lavori di ripristino delle condutture del gas per assicurare la fornitura alle abitazioni della frazione. Insomma si cerca di ripartire anche se rimane una grande ferita per quello che è accaduto e che poteva provocare conseguenze ancora peggiori. (ml)
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