Lutto
«Acqua salata, Volpi racconta la favoletta»
Duro attacco dei 5 Stelle all’amministrazione: il sindaco fa parte dell’autorità idrica e lì vota
MASSA. Il comitato anti Gaia incontra il sindaco Volpi e chiede all’amministrazione di formalizzare l’uscita dalla società. Il primo cittadino durante quell’incontro spiega che uscire «è normativamente impossibile», ma garantisce massimo impegno per cambiare Gaia e ridurne i costi.
Una riduzione che i 5 Stelle - spiegano - hanno chiesto già da un anno: «Un altro anno perso. È infatti passato un anno intero da quando il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno del Movimento per calmierare le tariffe dell’acqua. Gli alti costi di gestione di Gaia erano già stati puntualmente segnalati: dall’incidenza del personale, alle incomprensibili e costose esternalizzazioni, dai contratti a progetto alle impressionanti, e milionarie, spese per stampa e recapito di bollette (a colori) o per il telefono. Addirittura, come M5S, ci siamo spinti a suggerire all’amministrazione quali strumenti utilizzare per diminuire il carico della bolletta, facendo ricorso a tutti i codicilli contenuti nelle norme regionali. Cosa è successo nel frattempo? Che la bolletta di Massa - attacca il Movimento - è cresciuta più di tutte in Italia e che in ambito Gaia si paga la depurazione e la fognatura più cara a livello nazionale. La risposta data dal sindaco al “popolo dell’acqua”, ricevuto in Comune, è imbarazzante, il primo cittadino ha pure aggiunto che verrà, di nuovo, aperto un tavolo di confronto con la spa Gaia, l’amministrazione e i comitati. Siamo ancora a questi punti... Il deposito cauzionale che Volpi ci dice deve essere rivisto è stato approvato dall’autorità idrica toscana di cui lui fa parte. Quella stessa autorità regionale che ha approvato le tariffe più alte d’Italia e non ci venga a raccontare la favoletta che la colpa dei rincari è di qualcun altro: sia in Gaia, che in Regione, la maggioranza dei comuni che ne fanno parte sono a guida Pd. Se l’acqua costa così tanto è solo colpa vostra».
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