Sicurezza
Merce contraffatta, le griffe contro gli ambulanti
MASSA. Ci sono voluti ben quattro periti, che con tanto di fotografie degli oggetti sequestrati ai venditori ambulanti sul lungomare di Marina hanno stabilito senza ombra di dubbio che la merce...
MASSA. Ci sono voluti ben quattro periti, che con tanto di fotografie degli oggetti sequestrati ai venditori ambulanti sul lungomare di Marina hanno stabilito senza ombra di dubbio che la merce esposta dai tre senegalesi era palesemente contraffatta. La mercanzia era stata sequestrata dalle forze dell’ordine, durante un controllo, e poi mandata al macero. Gli ambulanti invece denunciati. Ieri in aula c’era soltanto uno di loro Mohammed Diouf, gli altri invece hanno fatto perdere le loro tracce nel frattempo. Le case produttrici si sono costituite parte civile e i consulenti che hanno nominato ieri hanno spiegato al giudice Fabrizio Garofalo come mai quel materiale doveva essere distrutto. E soprattutto come facevano a stabilire senza dubbio alcuno che erano dei falsi.
E così gli esperti hanno svelato quali sono le caratteristiche che permettono di identificare gli articoli con la griffe originale: le Hogan hanno un caratteristico battistrada che i falsari non possono riprodurre, l’etichetta della Liu jo invece ha le lettere sistemate in una determinata maniera che soltanto quelli dell’azienda conoscono. Ma non è il solo caso perché c’è la North Sale, che ha dimostrato con il perito come le sue maglie siano di un tessuto migliore. Come ha fatto a scoprirlo da uno scatto: la trama del cotone fa capire che la sua qualità è decisamente scarsa. Idem per i piumini della Colmar, con le cuciture non allineate come vuole la casa produttrice prima di dare il via libera alla produzione. Mancano ancora due testimoni eppoi ci sarà la sentenza. L’ultima udienza è già stata fissata per la fine di luglio.
Intanto con l’arrivo della bella stagione si sta per riproporre il fenomeno del mercatino abusivo. Ma le forze dell’ordine, con un accordo interforze, sono pronti a incrementare le verifiche per dare un freno a un fenomeno che sta prendendo sempre più piede nella nostra città. Quindi sarà un’estate tolleranza zero alle false griffe e i problemi non riguarderanno soltanto i venditori, ma anche gli eventuali clienti. Dopo averlo minacciato polizia e carabinieri sono pronti a sanzionare pesantemente chi compra merce visibilmente contraffatta.
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