Italia
Carrara, indagata la giunta che affidò la spiaggia
Avviso di garanzia ai componenti dell’amministrazione Zubbani che diedero la Fossa Maestra in gestione senza gara
CARRARA. L’affidamento in gestione della spiaggia libera della Fossa Maestra mette nei guai l’amministrazione carrarese. Nel mirino della magistratura, l’affidamento senza gara dei servizi di quel tratto di arenile comunale deciso per due volte, nel 2014 e nel 2015. Per questo, la procura ha spiccato gli avvisi di garanzia per tutta la giunta Zubbani in carica al momento delle deliberazioni finite sotto accusa. Ma le contestazioni riguardano anche una determinazione dirigenziale.
Il reato contestato, a quanto emerge, è quello di abuso di ufficio e concorso in abuso d’ufficio perché, in sostanza, i componenti della giunta del Comune di Carrara, quali pubblici ufficiali, avrebbero violato la legge del 2006 che disciplina i contratti relativi ai servizi.
Secondo la magistratura, che ha affidato alla Capitaneria di porto le indagini, sarebbe stato procurato un vantaggio patrimoniale al gestore della spiaggia libera della Fossa Maestra, e al tempo stesso, sarebbe stato arrecato un danno patrimoniale al Comune di Carrara. L’indagine ha ricostruito gli atti che portarono il 17 aprile del 2014 e l’anno successivo, il 21 aprile 2015, ad affidare a un’impresa privata (la ditta Barumba di Angeloni Piera) la gestione della spiaggia libera a un corrispettivo inferiore (la metà, 20mila euro anziché 40mila) a quanto riportato nella gara di appalto relativa al triennio 2011-13; per la delibrea del 2014, a quanto emerge, la contestazione riguarderebbe anche l’assenza della determinazione dirigenziale. Per il 2015, si contesta di aver affidato impropriamente allo stesso operatore privato la gestione della stagione balneare con la delibera del 21 aprile senza i alcuna gara di appalto, ma con l’affidamento diretto della gestione tecnica della spiaggia libera della Fossa Maestra. Per altro, nel 2015 vi fu la determinazione dirigenziale che nel maggio del 2015 perfezionò l’affidamento della spiaggia libera e attrezzata della Fossa Maestra alla ditta Barumba.
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, ecco quindi le accuse che la Procura della Repubblica di Massa Carrara ha ipotizzato per la giunta carrarese guidata da Angelo Zubbani nella sua composizione degli anni 2014 e 2015 (antecedente alle dimissioni che hanno portato alla sostituzione di un assessore e del vicesindaco, in sostanza).
Come detto, il punto chiave è che sulla base degli atti approvati dal municipio in merito alla gestione dell’arenile della Fossa Maestra, la giunta allora in carica avrebbe favorito il gestore del punto ristoro e del noleggio ombrelloni, confermandogli il servizio delle tre stagioni precedenti (dal 2011 al 2013, periodo per il quale aveva vinto regolare gara d’appalto) senza alcuna gara ulteriore o e a un prezzo ribassato.
La procedura, secondo la procura, avrebbe arrecato anche un danno alle casse del municipio perché l’entità dell’appalto è stata sostanzialmente dimezzata (dai 40 mila euro del primo affidamento ai 20 mila di quello più recente). E proprio questo ribasso, sommato all’assenza di un bando pubblico, avrebbe insospettito gli inquirenti.
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Nei giorni scorsi sono stati consegnati ai componenti della giunta 2014 e 2015 gli avvisi di garanzia. La gestione delle spiagge libere comunali è oggetto di dibattito politico da diversi anni: la prima proposta risale a gennaio 2011 e ne sono seguite diverse, con cui l’amministrazione aveva messo a punto una serie di progetti per riqualificare le strutture attualmente esistenti sui tre arenili comunali, incluso quello della Fossa Maestra. Bistrot, chioschi bar e servizi igienici nuovi di zecca e in sintonia con il litorale che però sono sempre rimasti sulla carta.
E così, alla vigilia dell’ennesima stagione balneare, lo scorso 22 marzo Piazza Due Giugno aveva detto basta agli affidamenti temporanei e in assenza dei margini necessari a espletare bandi e gare, aveva annunciato che per il 2016 tutte e le tre spiagge sarebbero state davvero “libere”. Niente bar né ombrelloni in affitto – avevano spiegato dal municipio - chi andrà al mare sull’arenile comunale avrà garantito solo il servizio di salvataggio e pulizia. Anche alla Fossa Maestra: tutte e tre le spiagge saranno curate in house dall’Amia.
Il tutto, avevano lasciato intendere dall’amministrazione, per fare “tabula rasa” e mettere in atto per l’estate 2017 il rilancio delle spiagge comunali. In questi giorni poi la notifica degli avvisi di garanzia per gli atti approvati dalla giunta tra il 2014 e il 2015 ha riportato d’’attualità il caso. Stamani il sindaco ha annunciato una conferenza stampa nella quale chiarirà la posizione della giunta da lui guidata per questa vicenda giudiziaria.
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