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Il revisore solleva dubbi ma il bilancio è approvato

Il revisore solleva dubbi ma il bilancio è approvato

MONTIGNOSO. A preoccupare i 5 Stelle di Montignosoè la situazione di bilancio del comune: «Quello che è successo in consiglio sabato scorso - spiega il candidato sindaco Paolo Lenzetti- è gravissimo;...

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MONTIGNOSO. A preoccupare i 5 Stelle di Montignosoè la situazione di bilancio del comune: «Quello che è successo in consiglio sabato scorso - spiega il candidato sindaco Paolo Lenzetti- è gravissimo; non ho partecipato alla votazione per l’approvazione del consuntivo ; aspettiamo l’intervento della Corte dei Conti, dopo quanto dichiarato dal revisore». Lenzetti ci fornisce la relazione del revisore dei conti, Fabio Vergamini, che in conclusione esprime «parere sfavorevole all’adozione del bilancio consuntivo» e invita «la giunta ad adottare senza indugio le iniziative necessarie alla tutela degli interessi dell’ente ed al ristoro dei danni subiti».

«Con queste premesse votare l’atto i- commenta Lenzetti- era improponibile. Sottoporremo il bilancio ai nostri consulenti e parlamentari e intraprenderemo una battaglia se qualcosa di poco chiaro è stato commesso». La relazione del revisore dei conti è precisa, così come le sue conclusioni: «Permangono - si legge- le carenze e le incongruenze contabili, emerse durante l’analisi della delibera di accertamento dei residui e del rendiconto della gestione 2015, che risultano gravi e diffuse e mettono in dubbio l’affidabilità delle scritture contabili dell’ente». Il revisore aveva già dato parere negativo alla scrittura del bilancio, chiedendo di mettere apposto ciò che non quadrava ma «l’attuale formulazione -si legge sempre nel parere - pur accogliendo alcuni rilievi mossi dal sottoscritto non rimuove le più rilevanti criticità» fra le quali spiccano: «l’approssimazione nella determinazione delle poste; la mancata individuazione dei crediti di dubbia e difficile esazione; la mancata cancellazione del residuo di Gaia, non esigibile e non conservabile; la cancellazione dei residui attivi per mutui per quasi 900.000 euro, né le ipotesi di danno patrimoniale che potrebbero derivare dalla mancata riduzione dei mutui stessi; la mancata iscrizione nella spesa del debito per Iva». E ancora: il revisore dei conti ritiene ci sia una «grave violazione dei principi di unità, universalità, integrità, e veridicità, che sono posti dalla legge alla base delle scritture dell'ente» e non comprende «la compensazione con il comune di Massa, visto che, avendo tentato di eliminare i residui per il collettore fognario e avendo già liquidato il saldo a residui 2014, non può ritenersi giustificata dalle attuali modifiche». Documentazione secondo il revisore arrivata tardiva ai suoi uffici, mettendolo nella condizione di revisionare i conti pochi giorni prima del consiglio, l’ultimo utile, per poter approvare il consuntivo. Alla fine l’amministrazione Buffoni ha approvato l’atto: il Movimento prevede ripercussioni non da poco, compreso l’interessamento della Corte dei Conti, con l’accusa di un potenziale danno erariale.(m.d.a.)

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