Gioco
Dall’Asl alla missione in Etiopia nel segno della solidarietà
La storia di Danila e Anna Maria e il loro impegno per i bambini africani
CARRARA. Hanno lasciato la corsia e hanno portato la loro competenza nel cuore dell’Africa. Un’iniziativa concreta di aiuto quella delle carraresi, dipendenti Asl, Danila Frediani e Anna Maria Ceccarelli.
Grazie all’associazione Engera, fondata dal dottor Francesco Silenzi, Danila e Anna Maria, assieme a due dottoresse del Meyer di Firenze, hanno partecipato ad una missione a Zizencho, un piccolo villaggio, a quattro ore da Addis Abeba, in Etiopia. Engera significa “pane” in lingua etiope ed è il nome di un’associazione no-profit costituita da medici e infermieri che si impegnano da sempre nell’assistenza socio-sanitaria in Etiopia. Engera svolge le proprie attività investendo i fondi raccolti in modo diretto, senza intermediazione di altri enti o organismi nazionali o internazionali; grazie a questi fondi è riuscita a costruire scuole, asili, ospedali e strutture sanitarie. Tutto quello che i volontari di questa associazione fanno è svolto unicamente per amore e dedizione: «Sono rimasta 15 giorni a Zizencho - racconta Danila - è una zona molto povera dove gli abitanti vivono in capanne di paglia e fango... mi sono resa conto di quanto siamo fortunati a vivere in una società come la nostra. Nei luoghi in cui sono stata le persone hanno poco o nulla: né scarpe, né vestiti e pochi farmaci. Qui le donne camminano ore e ore in cerca di cibo e l’acqua viene distribuita giornalmente dalle suore missionarie». L’opera di queste suore è instancabile, hanno dedicato integralmente la loro esistenza ai bisognosi, è proprio grazie alle scuole costruite dalle suore che viene fornito un insegnamento a bimbi e ragazzi, fino alle scuole medie. Anche la parrocchia di San Michele di Gragnana, guidata da don Primiero Scortini, ha partecipato alla missione assieme alla Scuola Materna di Gragnana donando abiti e il necessario per gli abitanti del villaggio di Zizencho; anche il Centro Aiuto alla Vita di Carrara ha donato abbigliamento per bambini. Gli abitanti di Zizencho, oltre a combattere contro fame e sete, devono fare i conti con il clima equatoriale e con gli animali selvatici, in particolare con le iene che si avvicinano al villaggio. Danila è tornata arricchita: «Questa missione rimarrà per sempre nel mio cuore. Raccontando questa magnifica esperienza - conclude - spero di portare il mio messaggio di speranza e di amore a tutti i ragazzi ignari di abitare in un paese veramente fortunato».
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