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Bilancio fatto, Villafranca abbassa la Tari alle imprese
VILLAFRANCA. L’amministrazione villafranchese ha approvato il bilancio consuntivo 2015 e il previsionale 2016/2018. È riuscita, quindi, a fare il punto con la Corte dei Conti, a far quadrare la...
VILLAFRANCA. L’amministrazione villafranchese ha approvato il bilancio consuntivo 2015 e il previsionale 2016/2018. È riuscita, quindi, a fare il punto con la Corte dei Conti, a far quadrare la cassa, a diminuire la tassa dei rifiuti per le imprese, ad eliminare l’imposta sulla pubblicità per gli esercizi commerciali.
Il bilancio prevede politiche di spending review e, dicevamo, un accordo con la Corte dei Conti per spalmare i debiti in trenta e dieci anni. Per quanto riguarda il consuntivo è stato rispettato il patto di stabilità e si è registrato un miglioramento nei tempi medi di pagamento dei fornitori da parte dell’ente. Il riaccertamento straordinario dei residui fino all’anno 2014, relativo alla precedente amministrazione comunale, ha evidenziato - per entrare nel tecnico - un disavanzo di 3 milioni e 897.000, mentre il consuntivo 2015 si è chiuso con un disavanzo di 3 milioni e 653.000 euro, evidentemente migliorativo del disavanzo 2014 per euro 244.000. Dei 3 milioni 653.000, la cifra di 3 milioni 027.000 verrà spalmata in 30 anni come previsto dalla legge e i restanti 626.000 euro in un decennio secondo un percorso di risanamento concordato con la Corte dei conti. Il previsionale 2016/2018 consente all’amministrazione alcuni margini di manovra. Per il 2016 diminuisce infatti la tassa sui rifiuti per tutti, in particolare per le imprese. Proprio per queste ultime è stata anche abolita l’imposta sulla pubblicità.
«Preso atto - afferma la maggioranza in una nota - della situazione finanziaria disastrosa ereditata di proporzioni inimmaginabili, l’amministrazione proseguirà nella sua opera di risanamento garantendo comunque i servizi essenziali ai cittadini, è esclusa però al momento la possibilità di finanziare direttamente opere pubbliche di qualsivoglia entità». Un comune quindi ingessato che dovrà contare sui bandi regionali ed europei per lo sviluppo delle opere pubbliche, legandosi quindi a progetti da presentare nelle sedi idonee per fare sì che queste non rimangano solo sogni nei cassetti.
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