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Scuole container: «Gravissimi ritardi Rossi chieda scusa»

Scuole container: «Gravissimi ritardi Rossi chieda scusa»

Cinque stelle all’attacco, spesi 663mila euro per il noleggio dei moduli provvisori. A settembre pronti i primi plessi

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AULLA. «Rossi chieda scusa per gli studenti ancora nei container: disse che la soluzione sarebbe arrivata in 5 mesi, ma ne serviranno 20 per un lotto e chissà quanti per il secondo». È il gruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle ad andare ancora all'attacco del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sul caso degli studenti lunigianesi ancora ospitati nei container posizionati nelle aree ferroviarie dismesse ad Aulla, a quattro anni e mezzo dalla disastrosa alluvione del 25 ottobre 2011.

Per la precisione a parlare sono i consiglieri regionali pentastellati Giacomo Giannarelli e Irene Galletti, firmatari di una interrogazione sul tema rivolta a Rossi e alla giunta regionale, a cui ha risposto l'assessore all'ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni. «Il governatore Rossi porga pubbliche scuse - commentano Giannarelli e Galletti - agli studenti lunigianesi e alle loro famiglie, visto che il 17 aprile 2015, in piena campagna elettorale, disse che le scuole ad Aulla sarebbero state completate in cinque mesi. Invece, nuova materna, nido e scuola elementare saranno ultimate tra settembre e dicembre di quest'anno, se sarà rispettato il piano lavori, mentre per la scuola media manca ancora il progetto esecutivo e l'assessora Fratoni non sa quando gli studenti potranno tornare tra i banchi di una scuola a norma, senza pareti di plastica o lamiera. Rossi era presidente della Regione Toscana quando venne l'alluvione - proseguono i due consiglieri regionali del M5S - e oggi possiamo dire con certezza che, dopo 4 anni di promesse non mantenute, ha avuto la faccia tosta di mentire e alimentare false speranze sotto elezioni su un tema così delicato. Certificato l'errore, valuti l'opportunità di dimettersi per il danno alla credibilità delle istituzioni che ha arrecato insieme alla sindaca Magnani, rapida nel rilanciare allora quelle previsioni irresponsabili», aggiungono Giannarelli e Galletti, i quali nella loro interrogazione chiedevano anche conto dei soldi spesi dalla Regione Toscana per il noleggio dei container.

«Abbiamo speso 663mila euro in questi anni per noleggiare moduli scolastici provvisori, i container appunto, quando una minima attenzione e capacità di pianificazione avrebbero suggerito di investire prima in una soluzione stabile, magari all'avanguardia in tema di risparmio energetico».

Quindi, se il conto alla rovescia per l'uscita dei bambini delle scuole elementari dai container sembra essere finalmente iniziato, il discorso è diverso e più complicato per le scuole medie, visto che i lavori per bonificare il terreno sul quale queste sorgeranno, contaminato da idrocarburi e metalli pesanti, devono ancora iniziare.

Quando questi lavori saranno terminati, potranno poi iniziare quelli per erigere l'edificio che ospiterà le scuole medie, per i quali serviranno 150 giorni, almeno stando a quanto recita il contratto con la ditta che si è aggiudicata l'appalto.

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