La manifestazione
Primo Maggio, niente feste ma funerale
Sciopero, sit in e protesta choc della Cgil davanti al Carrefour: non c’è nulla da festeggiare, l’apertura è uno scandalo
MASSA. Per il Primo Maggio nessuna festa dei lavoratori, anzi: un funerale. Non c'è più nulla da festeggiare secondo la Cgil di Massa Carrara che domenica mattina protesterà davanti al Carrefour di Massa che, unico supermercato in tutto il territorio, ha imposto l’apertura il 1° Maggio:«Stiamo perdendo valori, etica, rispettabilità, senso della comunità sociale - dice il segretario della Cgil Paolo Gozzani- stiamo tornando indietro, stiamo calpestando tutte le battaglie per i diritti dei lavoratori e questo è, oltre che gravissimo, anche una grande delusione e sconfitta per noi».
I fatti ormai sono noti: il Carrefour ha previsto l’apertura straordinaria il giorno del 1° maggio, festa dei lavoratori dal 1890; a nulla sono serviti appelli e proteste: non soltanto rimarrà aperto il supermercato ma, cosa per i sindacati ancora più grave, anche i negozi della galleria del centro commerciale alzeranno le serrande. Uno scandalo per la Cgil che quindi domenica mattina, a partire dalle 9,30, ha organizzato una manifestazione di protesta, con annesso funerale del giorno dei lavoratori, mentre Filcams, Fisascat e Uiltucs insieme hanno indetto uno sciopero della categoria.
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«Più facile intervenire sui lavoratori del supermercato - specifica Antonella Ghirardi, segretaria Filcams Cgil Massa Carrara- , difficile invece che aderiscano allo sciopero i dipendenti dei negozi della galleria, che sono per lo più giovani donne, ricattabili, legate da contratti precari e bisognose di lavorare. Ricordiamo anche che i negozi che rimangono chiusi quando il centro commerciale è ufficialmente aperto devono pagare, da accordi con il privato, una salata sanzione. Se non manifesteremo però - continua- il rischio è altissimo: per questi lavoratori e lavoratrici, come per tutti gli altri, potrebbero non esserci più neanche il 25 e 26 dicembre. Questo è il trend. È giusto che la gente lo sappia».La segretaria della Filcams ricorda anche che il caso Carrefour Express a Marina di Massa è ben diverso da quello del centro commerciale: «Una situazione a parte - spiega- perché lì abbiamo un franchising, titolari fisici, un esercizio passato da Conad a Carrefour, con tutti i problemi del cambio di marchio e inoltre nessuno ha imposto ai lavoratori un Primo Maggio in negozio, ma è stato fatto un sondaggio,chiedendo la disponibilità di ognuno, anche considerando l’importanza di un esercizio di vicinato come è il Carrefour express».
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«Crediamo ci si possa astenere per un giorno dal fare la spesa - conclude Paolo Gozzani- per dimostrare che le battaglie fatte per la definizione degli orari di lavoro e per recuperare un tempo di vita necessario alle famiglie, ai figli e alla propria persone, non siano state vane».Gli organizzatori della manifestazione non specificano modi e maniera del sit in davanti all’ingresso lato mare del centro commerciale MareMonti, ma preannunciano scintille.
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