Il Tirreno

La rabbia dei No Costa

I No Costa davanti al consiglio comunale di Aulla
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I No Costa davanti al consiglio comunale di Aulla

Aulla, la bagarre esplode nel finale e provoca la sospensione del consiglio comunale

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AULLA. La bagarre esplode nel finale e provoca la sospensione del consiglio comunale prima che possa essere votata l'istituzione della commissione consiliare per il monitoraggio delle attività della ditta Costa. A provocarla, gli albianesi che si battono da anni contro la ditta Costa, i quali riempivano ieri mattina la sala consiliare dopo avere dato vita ad un sit in di fronte al palazzo comunale. La loro rabbia è esplosa quando veniva messa in votazione l'ammissibilità di un documento dei gruppi di opposizione, documento che mirava a fare entrare un rappresentante degli anti Costa nella commissione, oltre a 4 consiglieri. Però, i 10 consiglieri comunali di maggioranza presenti respingevano la sua ammissibilità, provocando la durissima reazione degli anti Costa, che interrompevano la seduta scandendo il coro "Vergogna vergogna". La seduta veniva, quindi, sospesa, con gli albianesi infuriati che lasciavano la sala consiliare, ma non il municipio, dove continuavano a scandire slogan sotto l'occhio vigile di alcuni carabinieri.

Prima di questo epilogo al calor bianco, la sindaca Silvia Magnani aveva ribadito che lo statuto comunale prevede che nelle commissioni consiliari possano sedere solo 4 consiglieri di maggioranza e 2 di opposizione, rendendo pubblico che «è stato riavviato il procedimento amministrativo ed è stato effettuato un nuovo sopralluogo al capannone senza agibilità della ditta Costa il 27 aprile. Ora si darà la concessione di un termine alla ditta Costa per eventuali osservazioni, poi l'ufficio competente, una volta acquisiti gli atti, adotterà gli atti previsti dalla normativa. Inoltre, la Regione aprirà un tavolo con Provincia, Ato rifiuti e Costa per trovare una soluzione alternativa». Poi Maria Grazia Lombardi di Idee in Comune rubava la scena, riscuotendo gli applausi degli anti Costa, nel rivelare l'esistenza di una delibera di giunta del 1996 che istituiva una commissione consultiva paritetica che includeva i cittadini facenti parte di associazioni, come a sostenere che nulla osta alla presenza di un rappresentante degli anti Costa nella commissione: «Ora non avete più scuse per dire no alla minoranza».

Gianluca Uberti

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di Redazione web