Il Tirreno

Corteo anarchico con il cuore al monte

Corteo anarchico con il cuore al monte

La consueta manifestazione quest’anno è dedicata ai due cavatori morti nel bacino di Gioia

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CARRARA. Sarà un Primo Maggio anarchico a lutto, quello che si terrà domenica per le strade del centro storico di Carrara: la consueta celebrazione organizzata dalla Fai, sarà dedicata ai due cavatori morti lo scorso 14 aprile nel bacino di Gioia. Avrebbe dovuto essere dedicato ai temi della guerra e dei flussi migratori ma, dopo l’ennesima tragedia alle cave, tra gli argomenti programmati ha fatto irruzione, con prepotenza, quello della sicurezza e del lavoro nei bacini marmiferi. «Non taceremo certo su quello che sta accadendo sui nostri monti» annunciano dalla Federazione Anarchica che domenica 1 maggio sfilerà per le strade di Carrara, toccando tutti i luoghi simbolo dell’anarchia. Il programma è quello consolidato se pur con qualche piccola novità. L’appuntamento è alle 9.30 in piazza Cesare Battisti: qui sarà allestito il palco per il comizio da dove interverrà, tra gli altri, Dario Antonelli della Federazione anarchica livornese. Spetterà poi agli anarchici carraresi il compito di affrontare il delicato tema delle morti e del lavoro alle cave e della lunga serie di incidenti che, dal luglio dello scorso anno, insanguina i nostri monti. In occasione della doppia tragedia a Cava Antonioli, lo ricordiamo, la Fai aveva provocatoriamente rispolverato il volantino di denuncia preparato subito dopo la morte di Bruno Maggiani, il quarantaseienne caduto da una bancata a fine agosto. Era stato proprio questo incidente a inaugurare la tragica raffica di morti alle cave su cui gli anarchici avranno da dire la loro soprattutto in occasione della festa dei lavoratori.

Conclusi i comizi partirà il tradizionale corteo con la deposizione delle corone di fiori presso i monumenti cari al movimento. Il percorso è stato leggermente modificato rispetto agli anni precedenti: dopo la partenza da piazza Battisti il cordone passera da piazza Alberica, via Rossi, piazza delle Erbe, piazza del Duomo, via Santa Maria, piazza Mazzini, via Verdi, piazza D’Armi, via Eugenio chiesa, piazza Sacco e Vanzetti e via Cattaneo, per concludersi in piazza Matteotti, davanti alla sede storica del Germinal all’interno del Politeama transennato. Qui si concluderà il programma “ufficiale” del Primo Maggio Anarchico. A seguire, per chi fosse interessato, un gruppo di simpatizzanti della Fai organizzerà un’escursione sul percorso Monte D’Arme, Rocchetta e Gragnana. Meteo permettendo, ovviamente.

Cinzia Chiappini

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