Sicurezza
Centro di eccellenza, ma per la mammografia aspetti un anno
Il pool senologico a livelli europei, ma liste di attesa infinite Benedetti scrive a Volpi. E la Crudeli: subito al monoblocco
MASSA CARRARA. Il medico nella prescrizione ha pensato bene di specificare che il seno della paziente è fibrocistico. Un’indicazione - deve aver valutato il dottore - che consentirà di ridurre al minimo i tempi di attesa. Così la paziente il 3 aprile scorso, forte di quella prescrizione, si presenta al Cup e chiede un appuntamento per sottoporsi alla mammografia bilaterale. Rimane a bocca a aperta quando l’operatore, controlla e ricontrolla, le dice che non c’è soluzione: deve aspettare. E aspettare tantissimo perché il suo esame è fissato alle 16.30 del 5 aprile 2017. Un anno e due giorni dopo. E questo nonostante quella nota ben impressa sul fondo della prescrizione: seno fibrocistico. Non malato certo, comunque con necessità di particolare attenzione e prevenzione.
Che la mammografia sia una nota dolente dell’Asl apuana lo confermano i dati: basta un clic sul sito dell’azienda, per verificare i tempi di attesa. Quelli aggiornati al 30 marzo accertano che per sottoporsi all’esame tocca aspettare 328 giorni che scendono però a 13 in Lunigiana. Così - viene da pensare - parecchie donne devono aver preferito la Lunigiana con il risultato che ad aprile (dati aggiornati al 29) di giorni ne aspetti 160 per la zona di costa, ma in quel di Lunigiana non c’è più disponibilità.
Vero che la Regione ha previsto una campagna di screning mammografico che funziona, vero però che la prevenzione è un obbiettivo importante. Senza dimenticare che anche chi decidesse di sottoposi ad eco mammaria, in “alternativa” alla mammografia, avrebbe da mettersi il cuore in pace e aspettare. Al 29 aprile i tempi di attesa per l’eco mammaria sono di 307 giorni che scendono a 264 in Lunigiana. A stigmatizzare la situazione pensa il forzista, consigliere comunale a Massa, Stefano Benedetti che prende carta e penna e scrive al sindaco Volpi: «L’episodio - spiega - mette ben in evidenza un peggioramento dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, rispetto a quanto aveva garantito Maria Teresa De Lauretis .... Quel tipo di esame - aggiunge - oltre ad evitare eventuali aggravamenti o sviluppi tumorale, è anche utile per portare un risparmio in termini di spese sanitarie». Benedetti spiega che i tempi di attesa per la mammografia in altre Asl sono più contenuti e chiede l’intervento del sindaco.
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Senza dimenticare - a ricordarlo ci pensa Roberta Crudeli, capo gruppo del Pd a Carrara - che il centro mammografico carrarese è un’eccellenza. Eccellenza su cui investire: «Accelerare il passaggio del centro senologico al monoblocco è urgente e necessario - spiega - per tutta la popolazione così come l’acquisizione dei macchinari che permettono di completare il percorso diagnostico in tempi ragionevoli e con più strumenti tecnologici. Adeguarsi con apparecchiature moderne significa restare in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche e dare nuove risposte diagnostiche e terapeutiche alle donne». E questo perché il centro è altissimi livelli, tecnicamente una brest unit, «con un volume di lavoro tale da essere adeguata secondo le linee guida Eusoma che è l’ente europeo certificatore d delle breast unit. Nella stessa sede sono presenti tutti gli specialisti necessari e con il previsto trasferimento presso il monoblocco di Carrara (sede ex pronto soccorso) saranno aumentati gli spazi dedicati agli ambulatori interdisciplinari della breast unit, quindi non più soltanto studi radiologici e chirurgici ma anche oncologici, radioterapici, fisioterapici e psiconcologici e tutti gli altri presenti nel percorso». Eccellenza da difendere, quindi, per i professionisti di valore che vi lavorano e per le donne.
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