Il dolore
Caso Corini, la sorella torna in libertà
Il medico era agli arresti domiciliari. L’avvocato di Marzia: adesso la mia assistita è un po’ più serena
CARRARA. «Abbiamo aspettato la fine delle indagini e poi presentato la richiesta per la riammissione in libertà. Il giudice ha acconsentito: la mia assistita, Marzia Corini, è di nuovo libera».
Parla l’avvocato Anna Francini, il legale del medico anestesista accusata di aver causato la morte del fratello, l'avvocato Marco Valerio - legale di molti vip, tra i quali Gigi Buffon - iniettandogli dosi massicce di antidolorifici, è libera.
«Marzia adesso è più serena»: questo il commento dell’avvocato che preferisce non aggiungere altro. Nessun passaggio al tribunale del riesame, come parlato aveva dichiarato nelle settimane scorsse l’avvocato Francini, solo una semplice richiesta, accolta, per la riammissione in libertà della Corini. Il giudice ha accolto la richiesta del suo difensore, l'avvocato Anna Francini, nonostante il parere contrario della Procura. A carico del medico rimane il divieto di espatrio.
La donna era agli arresti domiciliari da due mesi per una vicenda dolorosa e delicatissima.
Il fratello Marco, era malato di tumore in fase terminale. Marzia Corini è indagata per omicidio volontario aggravato e falso in testamento in concorso con l'avvocato Giuliana Feliciani.
Per la procura avrebbe accelerato la morte del fratello, avvenuta il 25 settembre scorso, a 51 anni, dopo aver distrutto il primo testamento, favorevole alla giovane fidanzata, una ragazza di 22 anni delle Seychelles, e averne scritto di proprio pugno un secondo, più vantaggioso per lei, una settimana prima del decesso del fratello. La Corini è stata arrestata a febbraio sulla base, come spiega l'avvocato Francini, "di un'accusa per omicidio volontario che è rafforzata da una contestazione di una brutta storia sull'eredità del fratello. Vicenda che sarebbe la ragione per la quale la Corini avrebbe ucciso". E' stata arrestata al rientro di uno dei suoi viaggi di lavoro, incastrata, per l'accusa, da alcune telefonate a un'amica.
Nel frattempo è stato indagato dalla Procura della Spezia anche l'infermiere Fabio Giannelli, dipendente dell'Asl pisana, che avrebbe fornito al medico gli antidolorifici. Marzia Corini ha sostenuto due interrogatori davanti al pm, ribadendo in entrambi i casi la sua innocenza.
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