Il Tirreno

Vessato dai debiti chiede aiuto all’Aeci e non perde la casa

di Gianluca Uberti

L’associazione consumatori ha evitato il pignoramento Salvi anche i patrimoni dei fidejussori dell’uomo

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AULLA. Famiglie vessate dalla crisi e che a volte rischiano di perdere l’abitazione di proprietà, attività commerciali che rischiano di chiudere i battenti. La situazione è dura, poi se ci sono anche figli da mantenere, il dramma è dietro l’angolo e nelle case, lontano da occhi indiscreti, perché la dignità per qualcuno è ancora importante, c’è chi versa parecchie lacrime. È quello che capita sempre più spesso ed è capitato anche ad Aulla, dove è dovuta intervenire la sezione locale dell’Associazione Europea Consumatori Indipendenti (Aeci), che ha riscosso un grande successo a beneficio di un proprio iscritto, facendogli risparmiare ben 150.000 euro e salvandogli la casa. A spiegare nei dettagli come è stato possibile risolvere una matassa che si presentava molto complicata è Luigi Filippi, dirigente provinciale dell’Aeci e presidente della sezione aullese dell’associazione:«Quando ho incontrato per la prima volta questo nostro tesserato un anno fa, mi sono trovato di fronte - spiega Filippi - ad una situazione difficile e delicata. La sua posizione debitoria e quella dei fidejussori collegati alle sue operazioni di credito, contratte con un istituto bancario di rilevanza nazionale, era complicata. La crisi aveva, di fatto, interrotto i flussi economici della sua attività e questo, con il passare del tempo, aveva provocato la messa in mora, il passaggio a sofferenza e, purtroppo, l’aggressione del patrimonio sia dell’uomo che di tutti i fidejussori».

Quindi, Filippi chiedeva aiuto ad un team di colleghi, consulenti tecnici del credito, nelle persone di Giovanni Frescura, Orietta Sacchet dell’Aeci Feltre e Daniele Barbieri dell’Aeci Verona 3, che affrontano quotidianamente questi problemi e che hanno accettato di affrontare una situazione che allora sembrava completamente compromessa.

«L’analisi della composizione del debito, degli elementi distintivi del credito, lo studio delle criticità delle operazioni e la determinazione degli elementi contestativi - prosegue Filippi - hanno richiesto tempo e pazienza, ma ora, anche grazie all’atteggiamento collaborativo dell’istituto bancario, l’uomo e tutti i fidejussori possono ritenersi tranquilli. Infatti, il lavoro svolto ha, di fatto, messo fine all'aggressione sugli immobili dei nostri tesserati, che hanno visto ridurre la posizione debitoria a poco più del 35%, con un risparmio di oltre il 65% rispetto al debito ingiunto» conclude Filippi, il quale ringrazia tutti i protagonisti della vicenda e coglie l’occasione per ricordare che gli uffici aullesi dell’Aeci sono a disposizione dei cittadini consumatori in via Anacarsi Nardi 20.

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