Il Tirreno

Spiagge invase da lavarone e meduse velelle

Spiagge invase da lavarone e meduse velelle

Ma partono le pulizie straordinarie dei fiumi Domani volontari al lavoro. Con qualche polemica

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MONTIGNOSO. Pulizie straordinarie sui corsi d’acqua della costa apuo versiliese. Dalla Fossa Maestra (al confine fra Marina di Carrara e la Liguria) alla Fossa dell’Abate, tra Lido di Camaiore e Viareggio, passando per Frigido, Versilia, Fiumetto e Motrone, domani mattina ci sarà una maxi operazione di pulizie di primavera delle foci dei torrenti. Ragazzi delle scuole – ne sono attesi almeno 300 – volontari di associazioni ambientaliste e no e amministratori armati di guanti, sacchetti e palette, libereranno i tratti terminali dei principali corsi d'acqua che sfociano in mare, e i relativi tratti di spiaggia, dai rifiuti che comportamenti incivili hanno fatto sì che venissero lì indebitamente gettati.

La manifestazione, che ha un chiaro intento di educazione ambientale – oltre a quello di dare una mano concreta alla pulizia delle spiagge – è organizzata dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord assieme alle amministrazioni comunali di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Montignoso, Massa e Carrara; le aziende per la raccolta e il conferimenti dei rifiuti (Sea Ambiente, Ersu, Asmiu e Amia); le associazioni degli albergatori e dei balneari della costa versiliese e apuana; numerose associazioni ambientaliste e di volontariato e le scuole.

L’iniziativa è stata presentata al Beach Club di Cinquale che in questi giorni si presenta, così come buona parte del litorale massese, con la spiaggia infestata dalle velelle, quelle maleodoranti mini-meduse azzurrognole che periodicamente invadono le coste.

E alla presentazione c’erano anche i balneari. I quali tra velelle e lavarone si trovano ogni anno con problemi in più da risolvere. E da loro è arrivata un po’ di polemica. Ben vengano, iniziative come queste, hanno detto, ma il fatto è che il Consorzio di Bonifica taglia e noi puliamo. «Sarebbe importante – dice Itala Tenerani, presidente del Consorzio Riviera apuana – che la vegetazione tagliata dal Consorzio sulle sponde dei fiumi venisse poi portata via. Altrimenti finisce in acqua, arriva al mare e poi sulla spiaggia». Un modo garbato per dire al Consorzio di Bonifica che deve fare meglio e di più. Concetto ribadito da Carlo Pardini, presidente dei balneari i Cinquale: «Proprio qui alla foce del Versilia troviamo cumuli di sfalci verdi tagliati lungo il corso dei fiumi e poi siamo noi a doverli raccogliere dalla spiaggia».

Ismaele Ridolfi, presidente del Consorzio di Bonifica, prova a ribattere: una cosa sono i rifiuti di ogni genere che vengono abbandonati nei corsi d’acqua o sulle sponde. Un’altra i residui delle potature, che sono materiali biodegradabili. «L’erba che tagliamo – aggiunge – dopo tre giorni si è già decomposta, difficile che arrivi al mare, non ci risulta. Comunque siamo disponibili a una verifica sui materiali che arrivano in spiaggia dopo i nostri interventi». «Non c ’è soltanto erba, ci sono anche le canne tagliate sul Frigido», interviene la Tenerani.

Ma non è quella del Beach club l’occasione giusta per aprire un contenzioso tra balneari e Consorzio, che resta dunque sotto traccia. Anche se il lavarone rimane un problema: per la pulizia straordinaria dei suoi 800 metri di arenile, il Comune di Montignoso spende 40mila euro l’anno. Quello di Pietrasanta circa 100mila. Carrara 50 mila soltanto per ripulire le spiagge comunali. Costi che finiscono nelle bollette della Tarsu pagate dai cittadini. «Eliminare i rifiuti plastici e di ogni altro genere che infestano i nostri torrenti, è però un contributo importante, perchè riduce di molto i costi di smaltimento dei materiali depositati sulle spiagge», dice Ridolfi riportando così al centro la manifestazione di domani che, non a caso, si intitola «Fiumi sicuri e puliti... spiagge più belle». L’iniziativa hanno sottolineato i promotori, è comprensoriale, così come sono “comprensoriali i problemi: le emissioni del Versilia, ad esempio, finiscono anche sulla spiaggia di Forte dei Marmi. Cioè: non si possono fare interventi efficaci se non ci si allea fra Comuni vicini. Il problema, però, è che gli apporti più grandi di lavarone arrivano dal Magra e dal Serchio e soltanto intervenendo su questi fiumi si potrà ridurre in modo consistente il fenomeno dello spiaggiamento di rami, vegetali e sfalci che è sì una fenomeno naturale, ma anche tanto dannoso per il turismo balneare.

L’appuntamento con le pulizie di primavera dei fiumi è per domani alle 9. Scolaresche e volontari si ritroveranno alla fermata del bus alla Fossa Maestra, in via Taberna Frigida, vicino all’obelisco per il Frigido; vicino al porticciolo del Cinquale (via delle Cateratte) per il Versilia.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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