Il Tirreno

Il suo nome è Nao: è il robot umanoide in studio al Meucci

Un'immagine del robot creato
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Un'immagine del robot creato

Una bella sfida per i ragazzi dell'istituto di Massa

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MASSA. Nato in Francia, esteso ad altre nazioni europee e agli Stati Uniti, arriva tra i banchi dell’istituto Meucci il concorso Nao Challenge promosso da Aldebaran Robotics, società con quartier generale Parigi. La Nao Challenge è un concorso annuale che si svolge in alcune nazioni europee; in Italia è co-organizzato dalla Scuola di Robotica, dalla Fondazione Golinelli e da CampuStore.

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Alla competizione parteciperà un team di giovani pionieri del Meucci: Thomas Amati, Federico Barberi, Francesko Kumanaku, Luca Lorenzi, Matteo Niscosi, Kristian Notari, Matteo Palmerini, Carlo Vassallo, che dovranno sfidare i componenti delle squadre provenienti da tutta Italia. La squadra dovrà lavorare ad un progetto multi-tecnologico comprendente informatica, meccanica, elettronica e portare Nao, robot umanoide, a superare le prove previste dalla competizione. Attraverso la programmazione, lo sviluppo di sistemi meccatronici, molta creatività, gli studenti ottimizzeranno le capacità del robot tenendo conto dei suoi limiti. Lo scenario della competizione si svolge in casa, al mattino, tutti dormono ancora.

Nao dovrà svegliarsi prima degli altri, correre a preparare la colazione, disporre la casa del futuro al fine di renderla più confortevole al risveglio dei suoi famigliari. Il team sarà quindi impegnato con una tecnologia avanzata e dovrà trovare soluzioni innovative ai problemi che man mano si presenteranno. Non solo Nao robot, ma anche creazione di nuovi macchinari, dispositivi domestici e non di uso utilizzo quotidiano, diffusione e creazione di conoscenza 2.0. Sarà possibile seguire il team nelle sue scoperte, interagire con loro, proporre soluzioni nella pagina www.returnwin.altervista.org.

«I robot umanoidi - spiega la scuola - stanno per entrare, nel settore consumer: presto nelle nostre case arriveranno robot da compagnia, nuovi membri della famiglia, valido supporto per migliorare la qualità della vita. Il loro impiego andrà dall’aiuto domestico all’assistenza degli anziani e dei bambini. Siamo di fronte ad una nuova rivoluzione scientifica tecnologica, l’era della robotica e dell’automazione. Nao è un robot umanoide sviluppato da Aldebaran Robotics, frutto di molti anni di ricerca ed investimenti».

Grazie a tecnologie ed applicazioni avanzate ha sviluppato la capacità di interagire con gli umani. Nao ascolta, riconosce volti ed oggetti, è un elemento di socialità. L’ unico difetto… il costo! Ma ci auguriamo - spiega sempre l’istituto Meucci - che il nostro team riesca a vincere la competizione e tornare al Meucci con Nao Robot. Nel frattempo la squadra è impegnata a scoprire tutte le potenzialità e a sfruttare le opportunità che la robotica e l’automazione potrà offrirgli.

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