Il Tirreno

Dall’Unione dei Comuni una sforbiciata ai dirigenti

Dall’Unione dei Comuni una sforbiciata ai dirigenti

Una delibera di giunta dà il via alla riorganizzazione: risparmio da 120.000 euro Lo snellimento dovrebbe anche velocizzare i tempi delle pratiche burocratiche

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AULLA. Con una delibera di giunta, l’Unione dei Comuni si apre ad una riorganizzazione dell’asset amministrativo, con la creazione di una macrostruttura che prevederà l’eliminazione dai quadri di tre dirigenti, con un risparmio per l’ente stimato in circa 120.000 euro.

La decisione è stata presa durante la conferenza dei servizi in cui la rioganizzazione è stata votata in modo unanime dagli otto primi cittadini presenti (assenti i comuni di Podenzana, Fosdinovo, Aulla, Zeri e Comano) ed è derivata dalla presa d’atto della Legge Regionale 22 del marzo 2015 che prevedeva l’esercizio diretto da parte della Regione Toscana della delega in materia di agricoltura precedentemente attributa alle Province e alle Unioni di Comuni, con decorrenza dal primo gennaio di quest’anno. Per effetto di tale previsione normativa il personale dipendente a tempo indeterminato, appartenente alla dirigenza ed alle categorie del comparto regioni e autonomie locali, che risultava destinato in via esclusiva o prevalente all’esercizio della funzione agricoltura, è stato trasferito alla Regione Toscana. Grazie a questa normativa un posto di dirigente dell’area attività produttive e innovazione rimane vacante, a cui si deve aggiungere anche il vuoto che si è venuto a creare per quanto riguarda la figura dirigenziale dell’area tecnico-ambientale. Questa somma di fattori, ed il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione, ha così fatto decidere di intraprendere una riorganizzazione dell’organigramma dell’ente che condurrà alla decisione di articolare la struttura dell’Unione Comuni Montana Lunigiana in servizi, unità organizzative ed uffici, facenti capo a titolari di posizione organizzative, eliminando la dirigenza dalla dotazione organica, anche nell’ottica del contenimento dei costi del personale. La nuova macrostruttura dell’ente si andrà a comporre di quattro aree: amministrativa (protocollo, segreteria generale, segreteria del Presidente, suap, polizia municipale, gestioni associate, catasto, statistica, supporto informatico); contabilità e gestione del personale (programmazione e bilancio, personale); tecnica (forestazione, r.s.u., canile, protezione civile, progettazione e fondi comunitari, illuminazione pubblica) ed una centrale unica di committenza e procedure espropriative (cuc, espropri).

Un vero e proprio snellimento sia per quanto riguarda i costi che il personale addetto con la prospettiva di rendere tutto, oltre che economicamente vantaggioso, più agile nello sviluppo delle pratiche e del lavoro che ogni giorno grava sull’Unione dei Comuni.

Cristiano Borghini

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