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Tassisti si picchiano per un cliente

Tassisti si picchiano per un cliente

MASSA. Si sono picchiati perché uno accusava l’altro di avergli rubato il cliente. Protagonisti due tassisti in là con gli anni. L’epesodio è di circa due anni fa, quando entrambi stavano lavorando...

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MASSA. Si sono picchiati perché uno accusava l’altro di avergli rubato il cliente. Protagonisti due tassisti in là con gli anni. L’epesodio è di circa due anni fa, quando entrambi stavano lavorando di sera. Uno di loro stava aspettando davanti alla stazione di Querceta, l’altro invece era in giro e aveva la radio accesa aspettando la chiamata dalla centrale. Dopo svariati minuti ecco una persona che vuole farsi trasportare: è appena sceso dal treno regionale proveniente da Pisa e vuole andare a casa. Lo carica il tassista che si trova fuori dallo scalo ferroviario. Non sa però che il collega era già stato contattato perché quel cliente mentre era sul convoglio aveva telefonato alla cooperativa per avere un taxi. E così mentre quello metteva il tassametro l’altro giungeva. Giusto in tempo per vedersi soffiare la corsa. Non ha fatto nulla, ha atteso che l’altro tassista terminasse il suo lavoro. Poi lo ha seguito fino sotto casa, a Massa. Quando questo ha parcheggiato lui è sceso dalla vettura e gli ha chiesto conto per il suo comportamento. «Mi hai rubato il cliente e mi hai fatto sprecare la benzina per raggiungere la stazione. Sei stato scorretto». Dalle parole però i due sono passati ai fatti. Nonostante avessero entrambi più di sessantanni. Il tassista che si è sentito derubato era il più arrabbiato dei due e ha spinto l’avversario contro il taxi, facendogli dare una schienata paurosa contro la carrozzeria. per tutta risposta l’altro gli ha tirato una sberla. Quando la situazione sembrava degenerare è arrivata la chiamata ai carabinieri. E la pattuglia è intervenuta mettendo pace tra i due colleghi. Prima di stringersi la mano però, siccome erano doloranti, i due si sono fatti accompagnare al pronto soccorso. E qui a quello della schienata hanno riscontrato un trauma guaribile in trenta giorni (l’altro tassista se l’è cavata con meno di una settimana). Quindi i militari hanno dovuto procedere d’ufficio contestando il reato di lesioni a chi aveva aggredito. Dopo due anni la vicenda è approdata in tribunale davanti al giudice Giovanni Biasotti. Ieri la prima udienza, a ottobre se ne riparlerà con le testimonianze dei due protagonisti. Che nel frattempo hanno anche dimenticato la vicenda. Per le lesioni riportate però chi ha preso la schienata si è costituito parte civile e chiede un risarcimento.

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