Il dolore
E la Porto spa si accontenta di una banchina
Il comitato portuale vota all’unanimità la richiesta di concessione solo per la Fiorillo
CARRARA. Alla fine la “quadratura del cerchio” è arrivata, proprio nella riunione del Comitato portuale sul cui tavolo, ieri pomeriggio, era all’esame la richiesta di concessione ventennale avanzata dalla Porto di Carrara per le banchine Fiorillo e Taliercio.
La società dell’armatore Enrico Bogazzi si accontenta, per ora, di una sola banchina, la Fiorillo: così si è espresso all’unanimità il comitato portuale. La Porto potrà utilizzare la Taliercio (e i capannoni che vi insistono sopra) fino al 2017. Poi si riporterà in discussione l’eventuale richiesta.
Un soluzione intermedia che, secondo il presidente della Port Authority, Francesco Messineo: «consente di non ingessare il porto, e dall’altra permette alla Porto di avere un po’ più di respiro per quel che riguarda il tonnellaggio e i traffici».
«Bisognava trovare la quadratura del cerchio - afferma l’ingegner Messineo - ossia consentire alla Porto di Carrara di continuare a fare investimenti e, soprattutto, garantire la continuità occupazionale. Dall’altra dovevamo evitare di paralizzare il nostro scalo, partendo dalla considerazione che i traffici della Porto in questo momento non erano tali da consentire la concessione per entrambe le banchine».
La soluzione intermedia è quella che ha convinto il comitato portuale, incassando il voto unanime da parte di tutti i rappresentanti, dalle associazioni alla Confindustria fino alle agenzie marittime, gli spedizionieri, i rappresentanti della Regione e il sindaco Angelo Zubbani.
E adesso cosa succede? Non sarà una vera e propria rivoluzione perché, in sostanza, la Porto potrà continuare, fino al 2017, ad avere l’utilizzo anche della banchina Taliercio. Un’autorizzazione a tempo per rimandare al prossimo anno la discussione sulla concessione bis richiesta dalla Porto.
Il nodo da sciogliere resta comunque quello dei traffici: sono stati proprio quelli a determinare la bocciatura della seconda banchina.
È stata la Porto a mettere per scritto, nel suo piano allegato all’istanza di concessione, un traffico di i 1 milione 400mila euro tonnellate per il 2016 con un incremento di 100mila tonnellate l'anno fino al 2022.
Un dato decisamente inferiore ai traffici di una decina di anni fa che si assestavano sopra i tre milioni di tonnellate. Ecco quindi che la doppia concessione avrebbe comportato tutta una serie di sanzioni nel caos non fosse stato onorato il numero di tonnellate messo nero su bianco nella richiesta di concessioni.
La soluzione, intermedia, è stata quella di dare l’Ok alla Porto di Carrara per la sola banchina Fiorillo quella in cui ha cominciato i suoi traffici la maxi nave Bahri Abha della compagnia saudita che, secondo scenari che guardano il futuro dello scalo marinello, avrebbe interessi anche per le azioni della Porto spa.
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