Gioco
Un gigante saudita quotato in Borsa punta sul porto
I numeri della National Shipping Company of Saudi Arabia È la compagnia di bandiera, partecipata al 28% dal governo
CARRARA. Il gruppo Bin laden nella Marmi Carrara. La National Shipping company of South Arabia al mare, come azionista del porto. La mano degli arabi dai monti al mare.
Questo, per gli addetti ai lavori, lo scenario che si potrebbe delineare nel futuro dello scalo marinello. Due gruppi arabi, dai grandi numeri, e un comune denominatore, la città di Jedda, quartier generale della Cp Holding del gruppo Bin laden (quello della Marmi Carrara) e scalo principe della flotta della compagnia saudita.
Due grossi gruppi accumulati proprio dai grandi numeri. Ma chi è il colosso arabo Nscsa, National Shipping Company of Saudi Arabia, che avrebbe puntato le sue mire sul porto di Marina di Carrara. E non solo per quel che riguarda i traffici, avviati proprio nei giorni scorsi con la Bahri Abha, la nuova nave con-ro carrier salpata l’altra mattina da Marina alla volta delle Americhe proseguendo verso Baltimora, Houston, Jacksonville, Savanna, Wilmington, New York e Halifax.
Bahri, meglio conosciuta come Nscsa, National Shipping Company of Saudi Arabia, fondata nel 1979, è la compagnia di bandiera del regno dell'Arabia Saudita, partecipata al 28% dal Governo saudita e per il 72% quotata alla borsa di Riyadh.
Opera nel trasporto via mare di prodotti chimici, general cargo, Lpg/Lng, dry bulk e crude oil. Proprio in quest'ultimo settore ha siglato la fusione con Vela International Marine Ltd., società armatoriale di proprietà del gigante petrolifero saudita Aramco, che porterà la Bahari al quarto posto per il trasporto di crude oil a livello mondiale.V anta una flotta giovane, tecnologicamente avanzata, caratterizzata dalla particolare attenzione alla salvaguardia dell' ambiente marino. Sono 77 le navi della flotta che si caratterizzano per una grande attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.
Per quel che riguarda i rapporti intessuti con il porto di Marina di Carrara, dove fra una decina di giorni attraccherà una seconda nave della compagnia sempre per traffici legati al Pignone, a fare da ponte è stata l’agenzia marittima Delta di Genova. Sul territorio apuano il referente è la storica agenzia di shipping Italcarrara.
(a.v.)
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