Il dolore
Quella cena per scalzare il sindaco Volpi
Il regista delle operazioni Roberto Pucci ma c’è anche il renziano Giacomo Bugliani
MASSA. È presto, anzi prestissimo, per cominciare a pensare chi sarà il prossimo sindaco di Massa: d'altra parte si voterà soltanto nel 2018. Non è presto, però, per chi ha in mente di “spodestare” l'attuale primo cittadino, Alessandro Volpi, creando un'alternativa credibile di centro sinistra e vincendo le elezioni. Questa macchina organizzativa, che piaccia o no, è già partita e i soggetti interessati all'operazione si stanno riunendo spesso per decidere le alleanze, trovare un nome spendibile per la carica di sindaco, pianificare le strategie.
Le cronache politiche registrano una cena, che non è passata inosservata in città, avvenuta qualche tempo fa in un ristorante neanche troppo nascosto della zona, a cui hanno partecipato Fabrizio Brizzi, attuale consigliere degli Arancioni, ex amministratore di Massa, oggi all'opposizione, il consigliere regionale e comunale del Pd di area renziana Giacomo Bugliani e l'ex sindaco di Massa Roberto Pucci (non è certo che vi fosse anche la deputata Pd Martina Nardi).
Proprio a Pucci, figura di spicco della politica locale, pare sia affidata la regia dell'operazione anti "Volpi", sua creatura per altro, suo assessore al bilancio e delfino naturale, rivelatosi poi una grande delusione politica e amministrativa per l'ex sindaco (ricordiamo gli ultimi atti boicottati da Volpi e da una serie di consiglieri comunali che poi avrebbero appoggiato la sua candidatura).
Gli Arancioni sono sicuramente una forza civica interessata a passare al governo della città; i renziani di Massa, rimasti fuori da qualsiasi logica amministrativa, privi di incarichi e privi di peso politico, credono ancora sia possibile un "cambiamento di passo", contro il sistema dello zoccolo duro del partito, quello che a Massa ancora si chiama il Pd di Andrea Rigoni. Dalla loro parte hanno tutto un popolo di scontenti, rimasti delusi dall'ingresso di Volpi nel Pd, scottati dal civismo e da promesse di partecipazione non mantenute. Il piano, però, non è di semplice attuazione; è facile pensare che l'attuale coalizione che sorregge il sindaco Alessandro Volpi, Pd, Sel, Psi e Rifondazione, tenterà di riproporre la stessa squadra e lo stesso sindaco uscente, per una questione di continuità amministrativa. Il pacchetto completo, insomma, come è avvenuto ultimamente a Montignoso. E' plausibile anche che un sindaco uscente non abbia alcun interesse a presentarsi alle primarie che, quindi, se non richieste dalla coalizione potrebbero saltare. Al momento non pare neanche che il Pd stia lavorando alla crescita di una classe dirigente giovane e nuova e facciamo fatica ad individuare un nuovo soggetto candidabile al posto di Volpi, che quindi potrebbe rimanere l'unica carta da giocare per il partito.
Da qui alle prossime elezioni amministrative c'è però la partita dei congressi, dove i renziani cercheranno di entrare a pieno diritto, con le loro idee, ma anche con le loro tessere, che sono quelle che contano al momento in cui l'assemblea sarà chiamata a scegliere per le primarie. L'obiettivo, infatti, è quello di creare una lista di centro sinistra ufficiale e non una lista alternativa a quella del Pd, anche perché personaggi come Bugliani, o Nardi non possono certo permettersi di uscire dal Pd per sostenere una candidatura alternativa a quella del partito.
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Gli "anti Volpi" vorrebbero quindi gravitare nell'area di centro sinistra ufficialmente, fare le primarie, sperare che l'ex sindaco non vi partecipi, e vincere con un loro candidato. Il nome, naturalmente, non c'è e non ci sarà fino all'ultimo momento, ma ci sono già state delle idee: si torna a parlare dell'avvocato Sergio Menchini, nome fin troppo gettonato, che ad ogni tornata elettorale qualcuno vorrebbe spendere per vincere; ma si è fatto anche il nome di Patrizia Vianello, presidente di Ambiente, donna di partito con un lungo seguito e dello stesso Giacomo Bugliani che in molti vorrebbero vedere abbandonare la carica di consigliere regionale, per diventare sindaco di Massa.
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