Sicurezza
Libera Padula il 15 maggio: un evento contro la cementificazione - Video
I promotori dell’iniziativa: "Assurdo fare i bagni all’esterno della villa, eccessivi i ritardi nei lavori". E intanto arriva la risposta della Regione all’interrogazione del consigliere dei 5 Stelle Giannarelli
CARRARA. È stato rimandato a domenica 15 maggio l'evento LiberaPadula. Scopo dell'evento, promosso da Assemblea Permanente, è richiamare l'attenzione sul progetto di recupero del parco La Padula, per il quale l'Assemblea da tempo, manifesta malcontento e disapprovazione. «E' un progetto che prevede tra l'altro, il recupero di villa Fabbricotti, una struttura di enorme importanza storica e culturale e per la quale la Soprintendenza nel dare il via libera ai lavori, ha raccomandato di rispettarne il valore artistico; allora non capiamo se sia possibile vedere in armonia con la struttura storica dell'edificio i motori dei condizionatori che compaiono sopra il tetto», dice sgomenta una delle organizzatrici dell'evento, Elisa Marrone.
«Non solo, contestiamo quello che secondo noi è un abuso di cementificazione: all'interno di un parco che dovrebbe rappresentare per la città un polmone verde assistiamo alla realizzazione di un progetto che prevede la costruzione di edifici. Stanno costruendo un edificio che diventerà un punto informazione e dei bagni; quando invece, riteniamo che gli stessi potevano essere allestiti e costruiti dentro l'edificio della villa» continua Elisa.
Sono vari i punti su cui l'Assemblea cerca di riportare l'attenzione, tra cui il perché del ponte di accesso al parco, lasciato nell'incuria e nell'abbandono totale e oggi inagibile.
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Punti che vengono ripresi anche dal consigliere pentastellato Giacomo Giannarelli, in una interrogazione posta alla giunta della Regione Toscana. I quesiti posti alla giunta riguardavano: sia il motivo dello stato di abbandono e di pericolosità del ponte di ingresso, inaugurato in occasione della biennale 2002 e costato all'epoca la somma di 500 milioni delle vecchie lire, sia il motivo per cui le opere, che si trovavano all'interno del parco, fossero state lasciate senza manutenzione. Il consigliere chiedeva inoltre il motivo della costruzione di un museo all'interno di un parco il cui accesso restava comunque difficile e infine Giannarelli domandava come mai i lavori che dovevano essere ultimati il 24 dicembre scorso, sono ancora in corso d'opera.
In seguito a questa interrogazione, la Giunta ha risposto attraverso una nota scritta predisposta dalla vice presidente Monica Barni. L'amministrazione regionale fa innanzitutto presente che rientra nelle responsabilità del Comune di Carrara la manutenzione delle sculture presenti nel parco e che le risulta, in seguito a un riscontro con gli uffici del comune di Carrara, che l'Amministrazione comunale ha comunque in progetto il recupero delle opere, già in parte iniziato, nonché il recupero del ponte stesso. Difende inoltre la scelta del Comune di creare un Museo innovativo dedicato a Michelangelo Buonarroti, all'insegna della valorizzazione del patrimonio artistico della città anche nell'intento di"intercettare importanti flussi di turismo culturale". Infine la giunta riconduce ai vari vincoli architettonici esistenti sulla villa e sul parco, la spiegazione dei ritardi nella fine dei lavori che comunque sono previsti entro la fine dell'anno 2016. La Regione Toscana risponde dunque punto su punto all'interrogazione di Giannarelli. Ma la protesta nel frattempo va avanti. L'appuntamento è per domenica 15 Maggio, presso il Parco della Padula.
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