Sicurezza
I barbieri raccolgono seimila euro
Conclusa la maratona di rasoio e scarpe da corsa. Mirco felice, ma stanco
MONTIGNOSO. Hanno raccolto quasi seimila euro, tra un taglio di barba e capelli e una corsa di una decina di chilometri. Missione compiuta per il barbiere Mirco Ridolfi e i suoi colleghi protagonisti della seconda edizione dell'Ultramarathon benefit barber shop. Ventiquattro ore no stop a colpi di rasoio e scarpe da corsa, che si è conclusa ieri mattina alle dieci con una festa a base di carboidrati per le forze messe a disposizione della beneficenza. I soldi in parte verranno suddivisi tra l’ospedale pediatrico e a un’associazione che tutela i bambini affetti da autismo. «Sono davvero stanco, ma molto contento», ha detto Mirco. Che ha voluto chiudere il race podistico con l’ultima staffetta. Dopo aver terminato di servire l’ultimo cliente si è infilato una maglietta, un paio di pantaloncini e ha inforcato le sue scarpette. Dodici chilometri in allegria, spingendo la carrozzina di un vecchio amico. Perché Ridolfi è fatto così.
Sono state ventiquattro ore davvero intense. Per i barbieri che hanno partecipato all’impresa nel Barber shop di via Marina 47 al Cinquale di Montignoso: oltre a Mirco c’erano Gabriele Colombini (Barber Shop World Runner), Massimo Petracci (Barber Shop 423), Pier Feliciani (Mome 17), Marco Tonarelli (Style Uomo) e, direttamente da Milano, Vincenzo Apa (Barber Shop Nibionno). Tantissimi quelli che hanno partecipato alla staffetta dato che Mirco è runner che copre lunghe distanze. Su un tabellone hanno iscritto il loro nome prenotando un piccolo contributo - dodici chilometri - per una giusta causa. Partenza dal barber shop, ogni ora più o meno, e arrivo al pontile di Marina di Massa; da lì dietrofront e riatro al locale, dove ad attendere il gruppetto c’era un’altra staffetta che scalpitava. Uno spattacolo nello spettaccolo, anche perché poi c’era chi si faceva tagliare i capelli oppure si dava una sistemata a barba e pizzetto. Venti euro, per fare del bene.
Ma il momento più divertente è arrivato a notte fonda, quando c’è stato chi uscendo dalla discoteca ha deciso di andare a trovare la squadra di barbieri. E si è messo nelle loro mani. «Eravamo stanchi morti - continua Mirco -, ma abbiamo mandato a casa tutti contenti. È stato davvero emozionante, come un anno fa. Probabilmente anche di più».
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