Toscana
Guerra delle banchine oggi la resa dei conti, ecco tutti gli scenari
Porto spa lamenta condizioni più onerose rispetto a Grendi Messineo: loro chiedono il doppio di spazio, noi ci tuteliamo
CARRARA. «Nessuna preclusione a concedere le concessioni alla Porto spa. Hanno promesso poco, in materia di traffici e tonnellaggi, e quel poco deve essere rispettato. Tutto qui». Ci pensa Francesco Messino, presidente dell'Autorità portuale a mettere un po' di chiarezza in quella che si annuncia come la "guerra delle banchine": nella fattispecie la Fiorillo e Taliercio, un totale di oltre un chilometro di approdo per cui la Porto spa chiede la concessione ventennale. Da una parte la società dell’armatore Enrico Bogazzi lamenta condizioni gravose a cui l’Autorità portuale avrebbe legato il rilascio dell'utilizzo, esclusivo, delle banchine. Dall'altro il presidente Messineo che punta il dito sui numeri: «Dieci anni fa il porto movimentava tre milioni e mezzo di tonnellate di merci, quel milione e quattrocento previsto nel suo piano dalla Porto è poco, e proprio per questo non si deve scendere oltre. Per il resto ben venga il rilascio delle concessioni».
Le ragioni della Porto: troppi vincoli. Condizioni onerose, sanzioni da centinaia di migliaia di euro se non si raggiunge il limite di traffici prefissato (senza la franchigia del 20% concessa all'altro operatore, Grendi). Questo lo scenario con cui si arriverebbe, secondo la versione della società dell'armatore Bogazzi, al comitato portuale che, oggi pomeriggio, dovrà esprimersi sulla richiesta di concessione ventennale avanzata dalla Porto di Carrara per le banchine Fiorillo e Taliercio. Sullo sfondo un braccio di ferro che potrebbe portare a una svolta storica: la concessione di una sola banchina o anche la bocciatura (totale) delle richieste della Porto. In sostanza la Porto di Carrara spa ha presentato la richiesta di concessione per le due banchine su cui finora ha lavorato solo con l'autorizzazione. Corredando l'istanza con un piano che prevede 14 milioni di investimenti in 5 anni, due nuovi capannoni nel piazzale Città di Massa e tutta una serie di migliore strutturali. Ma dall’altra parte - queste sono le regioni della Porto - si sarebbero visti imporre dalla Authority delle condizioni troppo gravose: a cominciare dall'obbligo di movimentare un certo numero di tonnellate che andrebbe in contrasto con l'andamento dei traffici attuali. Non solo, nel caso non venissero raggiunte le tonnellate di traffico "come da convenzione" scatterebbero le sanzioni: dai tre ai cinquecentomila euro l'anno. Senza la franchigia del 20% sui traffici previsti che invece è stata concessa all'altro operatore, il gruppo Grendi per la banchina Buscaiol.
Messineo : ecco le nostre condizioni. «Cominciamo col dire che siamo favorevoli ad accogliere la richiesta della Porto di Carrara ma ci sono dei distinguo da fare, soprattutto nei confronti del nuovo operatore, il gruppo Grendi». Fa chiarezza il presidente dell'Autorità portuale. «Grendi ha chiesto in concessione solo il 20% dei piazzali portuali e come ormeggio neanche 140 metri lineare della banchina Buscaiol, meno della metà - continua - La Porto spa ha chiesto invece la concessione di 2 banchine per ormeggio che superano il chilometro. È per questo che nei confronti dei quest'ultima istanza chiediamo maggiori garanzie». «Non siamo stati noi - continua - a imporre un quantitativo di tonnellaggio. È stata la Porto a proporlo, e metterlo per scritto, nel suo piano parlando di 1 milione 400mila euro tonnellate per il 2016 con un incremento di 100mila tonnellate l'anno fino al 2022. Noi siamo pronti ad accettare questi traffici, lo ripeto, molto ridotti, ma chiediamo che vengano onorati. Tutto qui. Altrimenti scatteranno le sanzioni». E a quanto ammontano le multe previste? Chiediamo a Messineo: «Non voglio parlare di cifre ma saranno proporzionali alle tonnellate di traffico in meno di quanto dichiarato nel piano. Se la Porto spa rispetterà gli impegni presi non ci saranno le multe».
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