Il Tirreno

Allarme furti, "Rinunciamo alla privacy per paura"

di Sara Lavorini
Allarme furti, "Rinunciamo alla privacy per paura"

Tanti i cittadini presenti all'incontro organizzato da “Massa Città Nuova” che ha preso vita nelle stanze del Guglielmi che hanno raccontato le loro esperienze. Le testimonianze: "Il mio vicino mi controlla la casa quando esco"

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MASSA. L’ondata di furti e saccheggi che ha colpito la provincia di Massa-Carrara negli ultimi anni ha generato tra i cittadini apuani, oltre alla rabbia di vedere le proprie abitazioni saccheggiate, la paura di vivere nelle proprie case e di essere aggrediti. Portoni distrutti, finestre rotte stanze messe a soqquadro e ricordi cari portati via per sempre, e costante, l’angoscia di andare a dormire e essere colpiti nuovamente dai ladri. Il tema della sicurezza è stato l’argomento discusso durante la conferenza “Incontro pubblico sulla Sicurezza”, organizzata dal presidente e dalla vicepresidente di “Massa Città Nuova”, Mauro Rivieri e Manuela Angeli, e dal consigliere di Forza Italia, Stefano Benedetti, che si è tenuto ieri nella stanze del teatro Guglielmi.

Tante le persone e i comitati presenti che hanno raccontato le loro tristi esperienze e, testimoniato come sono state costrette a organizzarsi la vita, dopo avere subito un furto. «Viviamo nel terrore che ci possa succedere qualcosa – afferma Tamara Viaggi, responsabile del Comitato dei cittadini di San Carlo – il nostro paese negli ultimi anni è stato distrutto dai malviventi. Per darci una mano uno con gli altri, noi vicini ci siamo uniti, facciamo turni di sorveglianza quando uno è fuori casa per salvaguardare le nostre dimore, abbiamo creato anche gruppi di whatsapp per tenerci costantemente informati su chi entra o esce dal paese. Per tutelarci e difenderci siamo stati costretti a rinunciare anche alla nostra privacy, perché dobbiamo sempre comunicarci quando usciamo e lasciamo la casa vuota. L’amministrazione deve dare più risposte e garanzie, non è possibile vivere così. Invito tutti ad unirsi e creare gruppi di aiuto reciproco».

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E a portare alla luce tutti i timori e le disavventure degli abitanti di Massa è stato anche il responsabile del Comitato dei cittadini di Poggiolo Galeano Fruzzetti: «Purtroppo l’Italia di oggi non è più il Paese tranquillo di vent’anni fa, dove si poteva vivere sereni e con più tutele. C’è un degrado generale inaccettabile, persone che girano per le città senza essere identificate che sono un pericolo per la comunità. Sono contento di avere partecipato a questo evento, perché la salvaguardia degli abitanti è un tema che non ha colore politico». All’incontro, oltre che a una vasta rappresentanza cittadina, c’erano il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, il primo cittadino di Pietrasanta Massimo Mallegni, l’assessore di Villafranca Giammarco Simi, l’assessore di Massa Alessandro Balloni, i consiglieri di Massa Giancarlo Cassotti e di Montignoso Andrea Cella e il segretario provinciale di Fdi Marco Guidi. Assente il sindaco di Massa Alessandro Volpi. «Siamo molto dispiaciuti che Volpi non abbia preso parte all' inziativa – dichiara Stefano Benedetti – perché la città aveva bisogno di confrontarsi con lui su una tematica tanto sentita e di primaria importanza, al di là delle appartenenze politiche. Io l’avevo invitato, era il nostro ospite d’onore. Siamo in tanti qua oggi a chiedere che le nostre città diventino più sicure, c’è bisogno di più controlli sia delle frazioni del territorio sia delle persone che arrivano in provincia».

A rappresentare Carrara, il sindaco, Angelo Zubbani, che ha ribadito come l’importanza del tema “sicurezza”, vada oltre le ideologie politiche e che anche le ronde, giuste o sbagliate, siano nate per un’esigenza di maggior tutela delle persone. «Le amministrazioni – continua Zubbani – sono costrette a fare i conti con i continui tagli del Governo e creare più controlli, illuminazioni e mandare le forze dell'ordine per le strade ha un costo enorme, che non riusciamo a coprire. I cittadini fanno bene ad unirsi e a lavorare insieme per il bene di tutti». Tutti gli esponenti politici presenti, dal centro destra al centro sinistra, vogliono che la tranquillità torni ad essere una priorità e un diritto per cittadini, che non devono avere più paura. «Sicurezza è attenzione e azione - conclude Andrea Cella, consigliere di Montignoso della Lega Nord - il cittadino si auto organizza per paura e per abbandono dell'amministrazione, perché sono anni ormai che il Comune di Montignoso non fa nulla, ma solo propaganda».

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