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Il botulino le devasta il viso, ma il medico viene assolto

Il botulino le devasta il viso, ma il medico viene assolto

MASSA CARRARA. Voleva sembrare un po’ più giovane per dare torto a quella carta identità che diceva over 50 e spazzare via quelle rughe che le davano fastidio anche quando non si guardava allo...

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MASSA CARRARA. Voleva sembrare un po’ più giovane per dare torto a quella carta identità che diceva over 50 e spazzare via quelle rughe che le davano fastidio anche quando non si guardava allo specchio. Ne aveva parlato con un chirurgo estetico apuano e insieme avevano convenuto che la soluzione migliore era il botulino. E più precisamente iniezioni di botulino nei punti del viso più consumati dal trascorrere del tempo. All’inizio la donna è entusiasta, ma con il passare dei mesi l’effetto ragazzina sparisce e soprattutto il suo organismo rigetta quella sostanza estranea. Risultato? Devastante, segni che - spiega una perizia - le rimarranno sulla pelle per sempre. Indelebili.

Per qualche giorno lei resta a casa, consulta il dottore che le aveva fatto il trattamento e si rivolge anche ad altri camici bianchi. E decide di denunciare il dottore, ritenendolo responsabile. Lui invece le fa notare che l’intervento era del 2011, due anni prima di quelle lesioni che si sono materializzate sul volto. Dopo più di un anno di udienze, con testimoni da una parte e dall’altra, il giudice Giovanni Sgambati ha dato ragione al chirurgo. La causa è stata intentata troppo tardi, fuori tempo massimo. «Anche perché - sostiene l’avvocato del professionista, Giuseppe Del Papa - non c’è veramente prova che sia stato il mio assistito a provocare quei segni. Ci dispiace per la paziente, ma oggettivamente non ci sentiamo responsabili». Le motivazioni ci saranno tra sessanta giorni, visto il modo con cui è stata negata la responsabilità del dottore si può già tranquillamente dire che non ci sarà neppure appello.

Prima della causa penale, la paziente era andata per vie civili (e l'assicurazione del professionista era disposta a trovare un accordo). Dopo lo ha denunciato ai carabinieri aprendo un procedimento per lesioni che è arrivato in tribunale ed è stato giudicato da Sgambati. In modo negativo per lei.

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