Finanza
Commercianti, ecco la grande crisi
Tante saracinesche abbassate. Però il centro storico vuole rialzarsi: «Ci mancano le attrattive, ma ce la faremo da soli»
AULLA. Quello che colpisce di più nel centro storico di Aulla è la grande quantità di saracinesche abbassate, spia di una crisi del settore commerciale, almeno di quello non legato alla grande distribuzione, che sembra non conoscere una via d'uscita. Perché non va, comunque, dimenticato che le pur legittime rivendicazioni dei commercianti del centro storico aullese si devono scontrare con la dura realtà di un panorama in rapida evoluzione nel settore del commercio, con il successo inaspettato del centro commerciale Le Terrazze a La Spezia e il boom degli acquisti online, con Amazon a farla da padrone.
Detto questo, però, i commercianti del centro storico aullese sono dell'idea che il Comune di Aulla possa e debba fare qualcosa di più per il centro storico, per renderlo maggiormente appetibile alla potenziale clientela. Loro ci provano, mettendo fuori dalle proprie attività fiori e piante per renderle più attraenti, ma, ovviamente, non basta. Quindi, che cosa bisogna fare? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro e abbiamo iniziato il nostro giro dalla gioielleria l'Officina di Giuditta Bertacchini, la quale, innazitutto, torna sulla questione dell'incontro di giovedì sera presso il palazzo comunale, disertato in massa dai commercianti del centro storico, per ribadire che loro vogliono un incontro ad hoc sul centro storico con l'amministrazione comunale e che non c'è una "lotta" fra commercianti del centro storico e di via Resisteanza. Poi si entra nel merito dei problemi: «Purtroppo, ad Aulla tutto è stato decentrato e per noi mancano le attrattive. Ad esempio, ci vorrebbe una bella segnaletica a pubblicizzare l'esistenza del centro storico, come sarebbe opportuno che i residenti si dedicassero di più al suo abbellimento, senza contare che manca una continuità fra parte vecchia e nuova di Aulla». Ci si sposta di pochi metri alla libreria l'Abbecedario e la sostanza non cambia, con Stefania Tanzi che torna sull'esigenza di un incontro ad hoc con l'Amministrazione comunale, aggiungendo che «si potrebbe spostare qualche banco alimentare del mercato del sabato mattina nel centro storico e programmare qui qualche evento in più, anche se, purtroppo, c'è da dire che la situazione economica della clientela non è delle migliori».
Anche presso la boutique Cose Così di Katiuscia Bellani, dove incontriamo anche Paola De Micheli della profumeria Leda, si sottolinea che i commercianti del centro storico non ce l'hanno con quelli di via Resistenza: «Abbiamo esigenze diverse dalle loro, ma penso che ci accomuni la cronica assenza di parcheggi. Qui, invece, di specifico c'è il fatto che sarebbe il caso di riportare qualche banco alimentare. E, comunque, mancano attrattive e una informazione adeguata. Basti pensare che c'è ancora gente che viene qui a chiedere di negozi che si sono trasferiti da anni». A spostare un po' il focus, invece, è Nicoletta Lossi del negozio Tanta Festa, la quale si concentra sul non funzionamento da anni dell'impianto di videosorveglianza: «Dopo una certa ora qui c'è da avere paura, con la gente che circola. Infatti, spesso si trovano chiazze di vomito e anche siringhe per terra. Cambiando discorso, il Comune potrebbe anche venirci incontro prevedendo sgravi fiscali».
Gianluca Uberti
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