Sicurezza
Albiano di nuovo in strada contro la ditta Costa
Stavolta la protesta si tinge da sagra paesana con tanto cibo e bevande «Loro ci minacciano e noi diventiamo sempre di più. E siamo più forti di prima»
ALBIANO MAGRA. Stamattina, dalle ore 10, tornano a manifestare per strada gli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa. E lo fanno con le modalità che li hanno portati sotto le luci della ribalta, ovvero con le passeggiate avanti e indietro sulle strisce pedonali ad Albiano Magra per creare rallentamenti nel traffico automobilistico e non fare diminuire l'attenzione sulla loro battaglia. Con una novità rappresentata dal fatto che le nuove manifestazioni ad Albiano Magra saranno anche una sorta di festa paesana, dove si troverà da bere e da mangiare. Insomma, un modo per far sentire la propria voce divertendosi, però.
«Loro ci minacciano - si può leggere in una nota del comitato "Uniti per Albiano" - e noi diventiamo sempre di più. Più forti di prima. Più uniti di sempre. Non cessiamo la protesta neppure di fronte alla incresciosa situazione che si sta venendo a creare. Una ridicola battaglia gestita dalle istituzioni competenti sul territorio, che stanno al gioco di un solo imprenditore, mettendo a rischio la salute dell'intera frazione più popolosa della Lunigiana: Albiano Magra. Questo non è un gioco. Forse c'è dell'altro. Il fatto è che, intanto, le istituzioni, senza saper nè leggere nè scrivere, hanno dato ascolto a chi, fino ad oggi, non ha dato dimostrazione di essere in regola con i documenti per svolgere la propria attività regolarmente, attaccando la comunità che lo ha chiaramente colto come un vile atto di pura intimidazione. Dalla padella alla brace. Sindaco, ma da che parte sta?» chiede, quindi, il comitato a Silvia Magnani, aggiungendo che «qui non si sta dando un colpo alla botte e uno al cerchio, qui i colpi li ricevono sempre e solamente i cittadini. I veri colpi proibiti in questa guerra, però, sono a base di polveri sottili e quelle sono nocive. Con quelle, sindaco, non si scherza. Alla fine, tanto chi ci rimetterà saranno sempre loro, i nostri bimbi, i nostri figli compresi i suoi però, perchè si ricordi che le polveri sottili non hanno confini».
Infine, gli albianesi anti Costa danno appuntamento al prossimo sabato mattina ad Aulla, in occasione della seduta del consiglio comunale, che presenta all'ordine del giorno l'istituzione della commissione consiliare per il monitoraggio delle attività della ditta Costa Mauro s.a.s.. Ricordiamo che la lotta degli albianesi anti Costa ha avuto una decisa impennata dopo il 4 ottobre scorso, quando si verificò l'ultimo rogo presso il capannone A dell'impianto di lavorazione dei rifiuti.
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