Sicurezza
«Noi corriamo da soli Vi spieghiamo perché»
MONTIGNOSO. Piena campagna elettorale a Montignoso. La lista civica “Montignoso Democratica”, che candida a sindaco Settimo Del Freo, interviene sull’ultimo consiglio comunale e lo definisce sintesi...
MONTIGNOSO. Piena campagna elettorale a Montignoso. La lista civica “Montignoso Democratica”, che candida a sindaco Settimo Del Freo, interviene sull’ultimo consiglio comunale e lo definisce sintesi dei motivi per cui una parte del centro sinistra non sostiene la corsa di Lorenzetti. «Sintesi di approssimazione - scrive- e disparità di trattamento tra alcuni cittadini e la collettività. In consiglio - spiega - erano all’ordine del giorno approvazione del consuntivo, adozione del Piano strutturale, varianti di anticipazione, interpretazione di norme urbanistiche ed edilizie, alienazione di beni pubblici, transazione con la Cucirini per cambio di destinazione da rta a civile abitazione, regolamento di manifestazioni enogastronomiche. Argomenti complessi - sintetizzano i sostenitori della lista - che non hanno avuto i necessari passaggi politici e amministrativi. Il conto consuntivo non è stato discusso perché il revisore dei conti, cioè l’autorità indipendente che certifica la correttezza delle procedure, aveva, e ha, espresso il suo parere tecnico contrario. Questo atteggiamento irresponsabile e improduttivo dell’amministrazione attuale, già sperimentato a novembre con l’assestamento di bilancio, rischia di diventare premessa per non poter approvare i prossimi bilanci.
Sono state invece approvate - prosegue “Montignoso Democratica” - con il voto contrario delle minoranze e dei consiglieri Bertocchi e Giunta, diverse varianti di anticipazione con cui alcuni terreni agricoli di montignosini fortunati sono stati trasformati in edificabili per attività artigianali o industriali. Con uguale maggioranza è stato adottato anche il nuovo piano strutturale di cui i montignosini poco sanno e di cui nulla è stato discusso. Chi era presente in consiglio racconta di un clima surreale con un sindaco che, in chiara difficoltà per le troppe manchevolezze ed approssimazioni delle delibere, cercava di tacitare i rilevi del revisore dei conti e degli oppositori con argomentazioni inconsistenti. Questo modo arrogante di pensare di risolvere i problemi, questa approssimazione e poca chiarezza degli atti a disposizione dei consiglieri, la mancata discussione - la lista civica non fa sconti - sono la cifra di una amministrazione da cui prendiamo le distanze. Troppa disparità di trattamento tra pochi fortunati e la collettività, troppa inerzia e approssimazione. Tutto questo lo vogliamo cambiare ripristinando il primato della legge per la quale i diritti e i doveri valgono per tutti. Negli ultimi cinque anni il peso delle tasse è aumentato, noi crediamo che con una gestione più attenta dei fondi e dei beni pubblici, con un bilancio gestito in maniera più adeguata e con una migliore valorizzazione del personale, anche le tasse non dovranno più aumentate» .
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