La manifestazione
Documenti negati un altro putiferio sull’urbanistica
Il presidente comunica che le osservazioni al Regolamento non sono più visibili, le opposizioni insorgono
MASSA. «Il dirigente del settore Urbanistica Venicio Ticciati ci informa che non è più possibile per la commissione urbanistica esaminare i contributi dei privati, pervenuti agli uffici»: è il testo di un sms che il presidente della commissione urbanistica Luigi Turri ha dovuto inviare martedì pomeriggio a tutti i componenti della commissione, per fargli sapere che mercoledì non ci sarebbe stato l'esame delle manifestazioni di interesse, come richiesto.
L’sms ha sollevato un putiferio. In realtà il presidente Turri, prima di gettare la spugna, aveva tentato di capirci qualcosa di più: si era fatto ricevere dal sindaco Alessandro Volpi e, chiamato il dirigente Ticciati, si era fatto dare una spiegazione. I due avevano rimandato la palla al segretario generale del comune, Guida, il quale aveva però smentito: «La commissione assolutamente può e deve vedere i contributi dei privati, facendone poi un uso responsabile e impedendo la divulgazione di quelle parti, che potrebbero toccare la privacy dei cittadini coinvolti». Dunque si può e si deve fare, ma ormai è tardi per organizzare l'esame delle manifestazioni di interesse in tempo per mercoledì pomeriggio e quindi Turri, all'apertura della commissione, è costretto a dire ai consiglieri che tutto è rimandato al mercoledì successivo. In commissione però non se la bevono, chiedono spiegazioni più precise ed è a quel punto che Turri si lascia sfuggire una frase: «La manovra di pseudo ostruzionismo non arriva da me, ma dalla dirigenza; il sindaco, poi, ha preteso che ci fosse sempre il dirigente con noi, per farci visionare le manifestazioni di interesse». «L'amministrazione sta rendendo il nostro lavoro impossibile - commenta il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi-; per 5 volte si è riunita la commissione e per 5 volte ci hanno comunicato scuse per non farci visionare documenti pubblici». «È assurdo che si possa fare un accesso agli atti come singolo consigliere- commenta Nicola Cavazzuti di Rifondazione - e che poi si impedisca ad una intera commissione di vedere documenti così importanti».
«Cosa c'è in questi contributi che non ci vogliono mostrare?- chiede il consigliere 5 Stelle Riccardo Ricciardi- la questione sta raggiungendo il grottesco, stiamo sprecando gettoni di presenza, soldi pubblici tanto cari al nostro sindaco per motivazioni che fanno ridere». Il consigliere del Pd Stefano Alberti entra più nel tecnico, ricordando alla commissione che qualcosa di strano è stato rilevato, dopo l'esame di 5 manifestazioni su 20: «Ci siamo accorti- fa mettere a verbale- che 5 contributi risultano perfettamente trasportati su 5 ARU; legittimo, ma ci è sembrata una percentuale molto elevata, visto che ne abbiamo potuti esaminare soltanto 20; non vorrei che su 200 che mancano da vedere ci fosse lo stesso rapporto».
Alberti spiega poi che ci sono cinque casi di manifestazioni di interesse privato, diventate degli ARU, parzialmente o totalmente, e quindi finiti direttamente nel Regolamento: un Aru di Romagnano, quello di via S. Giuseppe, quello di Ronchi-Poveromo (Buffon), quello di via Baracchini (il rimessaggio per camper) e quello di via Treviso/ via Marina Vecchia.
Viceversa ci sonooltre 10 mila mq che partono dall'area Sensi Garden, sul viale Roma e si spingono fino alla vecchia segheria. su cui il presidente della Massese Giorgio Turba aveva presentato una manifestazione di interesse per recuperare l’area a cui è stato detto un secco no. «Inspiegabile»,blici , dicono i consiglieri Brizzi e Alberti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
