Il Tirreno

Ma la Padula e San Martino non decollano

Ma la Padula e San Martino non decollano

Zubbani: le opere sono tutte completate, si stanno definendo i bandi di affidamento per la gestione

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CARRARA. Parlando di progetti e di investimenti importanti e scorrendo la storia recente della nostra città, non si può non pensare al Piuss, una sorta di "antesignano" del Piu. I Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile furono lanciati del 2008 ed entrarono nella fase "operativa" un paio di anni dopo: così come per il Piu, dopo un primo tentativo di partecipazione "in tandem", Massa e Carrara portarono avanti i rispettivi percorsi in modo indipendente. L'amministrazione di oltre Foce puntò sulla riqualificazione del centro storico, intervenendo ad esempio sulle principali piazze cittadine: se Massa oggi è una realtà vivibile e frequentata, gran parte del merito va proprio alla riuscita degli interventi del Piuss. E forse, anche per questo, l'amministrazione Volpi ha messo a punto un Piu da "soli" 5 milioni di euro, potendo contare su quanto fatto negli anni precedenti. Carrara fece una scelta diversa, indirizzando i progetti su aree periferiche, paesi a monte inclusi. Una decisione contestata e contestabile, alla luce dello stato di degrado in cui versa il centro dove non si vedono investimenti importanti ormai dai tempi di Urban. Ma il problema non è stata solo la destinazione degli interventi: a sei anni dall'avvio dei Piuss, ancora oggi nessun piano è "operativo" nonostante la pioggia di milioni investiti nei vari siti interessati ai piani. Un caso su tutti è quello della riqualificazione di villa Fabbricotti e del Parco della Padula, iniziata come Piuss e dirottata, nessuno sa bene quando e perché, sotto un'altra voce di finanziamento e ancora non terminata. Ma anche sugli altri interventi, dall'info point di San Martino, al centro di accoglienza per turisti di Fossacava, i problemi certo non sono mancati tra ditte fallite e gare di appalto da rifare. «Le opere ormai sono tutte completate, abbiamo rendicontato tutto a fine dicembre, secondo le scadenze previste» ha rassicurato il sindaco Zubbani. Le strutture però non sono ancora operative e questo perché, ha precisato il primo cittadino, «si stanno definendo i bandi di affidamento per la loro gestione». Come a dire che la casa è stata costruita e adesso si tratta di trovare un inquilino affidabile da metterci dentro: la speranza è che questa volta si riescano a evitare intoppi, ricorsi e querelle e che l'info Point di San Martino, il centro di Fossacava e la ludoteca della Padula possano finalmente entrare in funzione. (c.ch.)

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