Attenzione
Delitti di Natale, per Adil condanna bis
In appello il giovane si è visto confermare la pena di 10 anni (rito abbreviato) per concorso anomalo all’omicidio Fruzzetti
MASSA. La corte di appello di Genova ha confermato la condanna di primo grado di Adil Amroui. Il gup Ermanno de Mattia, nel giugno di un anno fa, gli aveva inflitto una pena di dieci anni per concorso anomalo all’omicidio di Andrea Fruzzetti, una delle vittime (l’altra è Enrico Baria) della furia di Andrea Mazzi la notte di Natale del 2013. Le motivazioni verranno depositate tra sessanta giorni, scontato il ricorso in Cassazione della difesa, il giovane è assistito dall’avvocato Zunino. L’accusa aveva chiesto una condanna a 14 anni per il concorso totale al delitto, mentre il difensore voleva la derubricazione del reato in rissa. Ed è su questo punto che insisterà davanti alla suprema corte, se verrà ritenuto legittimo il suo ricorso.
Tutto ruota intorno alla ricostruzione della notte tra il 24 e 25 dicembre di tre anni fa che si è conclusa con Fruzzetti, 21 anni, e Baria, 30 anni, in terra senza vita. Per quelle vittime è stato condannato in corte d’assise, con l’accusa di omicidio volontario, Andrea Mazzi. Trent’anni di reclusione. Secondo la Soffio e i carabinieri del nucleo investigativo all’omicidio di Fruzzetti ha concorso anche Adil. «La colluttazione tra Adil e Fruzzetti - ha sostenuto il pm nel suo ricorso - ha favorito Mazzi, che ha approfittato del momento per infliggere le coltellate al ventunenne». Un’azione consapevole da parte del giovane marocchino. Da qui la contestazione del concorso nel delitto e la richiesta dei quattordici anni di reclusione. Il collegio d’appello però non l’ha vista così, ma come il giudice dell’udienza preliminare che aveva ravvisato solo un “ concorso anomalo”.
Il nodo cruciale dell’indagine era stato il giubbotto che Adil indossava quella notte, dalla cui analisi è stato possibile accertare il grado di partecipazione del giovane nordafricano. I ris hanno dimostrato che non stava tenendo Fruzzetti da dietro, da qui il concorso anomalo. Le tracce di sangue di Fruzzetti trovate sull’indumento erano compatibili con altre ricostruzioni. E la posizione di Adil si è attenuata. Anche se di poco.
Ieri a Genova l’udienza è durata circa un’ora, poi i giudici si sono ritirati in camera di consiglio, dando appuntamento alle parti dopo l’ora di pranzo. Il verdetto è stato letto alle 14. Nessun commento da parte della difesa, se non il solito «attendiamo le motivazioni della sentenza e poi siamo pronti a chiedere il parere della cassazione».
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