Proteste
«La vittima non convince i giudici»
Parrucchiere accusato di abusi da un bimbo. Ma il racconto traballa
LUNIGIANA. Ha detto più volte di aver subito rapporti sessuali sia con adulti che con ragazzini. E fra queste «storie» quel minorenne aveva anche inserito la presunta violenza subita da un parrucchiere amico di famiglia: vicenda poco chiara ricostruita nel corso del processo a carico di un parrucchiere difeso dall’avvocato Alessandro Ravani, che nella precedente udienza aveva professato la sua innocenza.
Secondo le accuse mosse dal pm Federica Mariucci, gli abusi sono avvenuto nell’appartamento dell’imputato a Spezia: è lì che avrebbe attirato il minore con la scusa di giocare alla play-station. Sono quindi emersi gli strani racconti fatti dal minorenne riguardo la sua vita sessuale. «Parlava con tutti delle sue esperienze con adulti e ragazzini». Fra questi anche una bambina di soli 10 anni da lui indicata come la «fidanzatina» con cui aveva una relazione «da grandi». Anche in questo caso ne avrebbe parlato con i vicini di casa fino a quando la «voce» è arrivata all’orecchio della madre della piccola che, allarmatissima, ha chiesto conto sia al ragazzino che alla mamma. Sarà il perito della difesa nella prossima udienza a riferire sulla capacità della presunta vittima a relazionarsi con la realtà, a testimoniare quanto avvenuto. Il processo entra nella stretta finale: l’11 maggio ultime testimonianze , la relazione del perito della difesa, quindi la discussione e la sentenza del collegio composto da Alessandro Ranaldi, Marinella Cervia e Stefano Vita.
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