Sicurezza
Giovani, solo uno su quattro ha un lavoro
Ma la disoccupazione negli under 35 è leggermente in calo. E il sogno dei ragazzi torna il posto fisso
CARRARA. Sono ancora tanti i giovani senza lavoro e sono tanti quelli che il lavoro non lo cercano, nè studiano o seguono corsi. Ma - e questo è il segnale positivo - la disoccupazione giovanile è in lievissimo calo. E chi un lavoro non c’e l’ha, sogna il posto fisso. È quanto emerge dal dossier sull’alternanza Scuola Lavoro elaborato dall’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrara.
«Sono 5.137 - spiega il dossier - gli under 35 in cerca di lavoro a Massa Carrara. È il dato minore dal 2008, la disoccupazione giovanile rallenta la sua caduta (-0,1%): è in lieve decrescita rispetto al passato e decisamente inferiore rispetto al dato medio regionale (48,2%). Solo uno su quattro, nella fascia tra i 15 e 34 anni, ha un lavoro (24,3%) ma il dato raggiunge la soglia del 40% se consideriamo la sola fascia tra 15 e 24 anni. 6.432, tra 18 e 29 anni, sono invece gli “invisibili” del mercato del lavoro, ovvero coloro che non lavorano, non studiano, nè seguono corsi».
«Solo un giovane su due nella nostra provincia è occupato - spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Isr - e probabilmente vive con in casa con i genitori e non può sostenere i consumi. Il Presidente della Bce ha ragione: se non diamo un futuro alla generazione più istruita di sempre, abbiamo perso la sfida più importante per il paese e per l’Europa. Le istituzioni devono fare di più, le imprese devono fare di più per favorire l’alternanza, la formazione dei giovani del territorio e il cambio generazione soprattutto nei mestieri dell’artigianato e dell’agricoltura che sono i settori a più alto valore aggiunto. Con il progetto di alternanza diamo una accelerazione, ma non può essere sufficiente». Complessivamente gli occupati che hanno meno di 35 anni sono 16.012, più di uno su due lavora nel settore dei servizi (54,8%), per un tasso di occupazione, in questa fascia, del 41,2%, in lieve decrescita rispetto all’anno passato (-01%).
«Attraverso il progetto di alternanza scuola lavoro stiamo lavorando - spiega Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio - per favorire l’indispensabile contatto tra le imprese e gli studenti. Arriveremo a coinvolgere, nel giro di alcuni anni, quasi 6.000 ragazzi. La fuga di cervelli e di forza lavoro rischia di compromettere la prospettiva sociale in un territorio in cui l’indice di vecchiaia è del 223%. Dobbiamo fare tutto il possibile per incentivare l’ingresso dei nostri giovani, non possiamo i disegnare il futuro senza coinvolgerli». Lavoro e prospettive. Ma che lavoro sognano i giovani? «Sognano - così emerge dal dossier - un lavoro sicuro, meglio un posto da impiegato che alla guida di un’azienda. Un giovane su tre (34%) preferirebbe un lavoro sicuro alle dipendenze di una grande azienda, il 18,7%, invece, propende per un lavoro sicuro alle dipendenze di un ente pubblico».
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