Il Tirreno

la polemica

«Cinquale, un’isola infelice»

Lombardi (candidato con Cella) attacca l’amministrazione

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MONTIGNOSO. «Siamo a pochi giorni dal ponte del 25 aprile e della festività del Primo Maggio, per Cinquale, ma soprattutto per l'amministrazione comunale queste date sembrano lontane anni luce forse perché distratta o forse più interessata a sistemare, o contare in termini di voti, il costo delle proprie diatribe interne che sono andate a concludersi con la presentazione di due liste contrapposte ma provenienti dallo stesso ceppo». Lo sostiene Enrico Lombardi, candidato alle prossime elezioni amministrative nella lista "Liberiamo Montignoso - Cella Sindaco".

Dice Lombardi: «Mentre gli operatori balneari, alberghieri e tutte le altre attività legate direttamente o indirettamente al turismo lavorano alacremente per far trovare il proprio esercizio allettante in vista della imminente stagione estiva, gli 800 metri di lungomare che sono territorio comunale sono completamente abbandonati a se stessi. I marciapiedi che dovrebbero consentire il transito dei pedoni sono per la maggior parte un cantiere aperto, delimitati da transenne o altri ostacoli, che obbligano i passanti a dover optare per il passaggio sulla sede stradale con tutti i pericoli e le conseguenze annesse».

Ancor più malmessa, sostiene il candidato, è la zona che dovrebbe consentire l'accesso dei mezzi agli stabilimenti balneari. Cordoli dei marciapiedi divelti, asfaltatura degli stessi completamente piena di crepe e con radici «che fanno compiere continui sobbalzi e per finire, delle bellissime (è un eufemismo) palme che non hanno ancora avuto opera di potatura e sono preda delle vegetazione spontanea. Se poi il turista avrà necessità di andare a fare spesa (molti sono proprietari di seconde case) potrà recarsi al vicino supermercato situato sul Viale Marina e lì potrà ammirare una rotatoria interamente sommersa dall'erba alta che ricopre almeno per metà le palme e le piante di aloe che erano state interrate quando fu realizzata».

«Se questo – è la conclusione – è il modo di fare turismo del centrosinistra , che ha governato e governa da più di venti anni il nostro Comune, a noi non piace e non lo accettiamo».

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