Il Tirreno

Ex sindacalista sparò tre volte a un uomo, patteggia 4 anni e mezzo

Ex sindacalista sparò tre volte a un uomo, patteggia 4 anni e mezzo

Mauro Mignani era stato arrestato dopo essere stato pestato dalla vittima: Mirco Dell'Amico, conosciuto da tutti a Massa come Renatone. Non si è mai capito perché lo ha fatto. Forse una battuta di troppo

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Ha patteggiato una pena di quattro anni e sei mesi Mauro Mignani, l’uomo che la notte del 27 aprile del 2012 aveva premuto il grilletto contro Mirco Dell’Amico, conosciuto da tutti col nome di Renatone. L’accusa nei suoi confronti era di tentato omicidio. La vittima aveva rischiato di morire per il sangue che aveva perso (era stato raggiunto al basso ventre), ma nonostante la ferita e il dolore era riuscito ad alzarsi, rincorrere il suo aggressore e picchiarlo. Tanto che alla fine quello messo peggio, per i pugni presi, era proprio Mignani. Tre colpi di pistola avevano raggiunto Dell’Amico all’addome, sulla gamba e su un piede, altri tre proiettili invece erano andati a vuoto.

Erano le 2.15 di notte quando Mignani, ex sindacalista della Bario Solvay, aveva bussato alla porta di Renatone. Lui aveva aperto pensando a un controllo dei carabinieri (si trovava in stato di detenzione domiciliare per scontare una pena residua) invece ha visto una figura oscurata dal buio della notte. E ha visto anche una pistola (calibro 38) e d’istinto cerca di chiudere la porta. Ma Mignani glielo impedisce. E parte il primo colpo, che colpisce Dell’Amico sulla coscia. Nasce una colluttazione e l’uomo con la rivoltella preme il grilletto a ripetizione, perché il suo avversario è più forte di lui e gli sta strappando l’arma dalle mani. Due proiettili raggiungono ancora Renatone, all’addome e su un piede. Poi la reazione.

Ci sono voluti quattro anni per arrivare all’epilogo, anche perché l’indagine voleva fare chiarezza sulle cause che avevano portato ad armare la mano di Mignani. Ma l’unica cosa certa è che i due si erano visti per caso qualche ora prima in un bar. Mirco era passato per chiedere cosa aveva fatto il Real Madrid, dopo aver arbitrato una partita di calcetto. Forse una battuta aveva scatenato un rancore profondo in Mauro. Adesso con il patteggiamento la storia però si chiude qui.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa