La manifestazione
Il generale Panizzi insignito della Legione d’Onore
CARRARA. Un altro prestigioso riconoscimento per il generale Massimo Panizzi, comandante della Brigata Alpina Taurinense, presso la caserma Monte Grappa a Torino: è stato infatti insignito ieri della...
CARRARA. Un altro prestigioso riconoscimento per il generale Massimo Panizzi, comandante della Brigata Alpina Taurinense, presso la caserma Monte Grappa a Torino: è stato infatti insignito ieri della Legione d'Onore. La cerimonia si è tenuta a Roma presso palazzo Farnese, sede dell'ambasciata di Francia. Panizzi è nato a Marina di Carrara il 10 ottobre 1962, è sposato e ha un figlio. Dopo gli studi al liceo classico Repetti, è entrato in Accademia Militare a Modena nel 1981, ha frequentato il 163º Corso regolare. Promosso Tenente degli Alpini nel 1985 e Capitano nel 1989. Poi, le varie promozioni fino al grado di Generale di Brigata. Al suo attivo ha molte missioni anche all'estero, comprese nella seconda metà degli Anni Novanta quelle in Bosnia Erzegovina, e dal 2002 al 2003 in Kosovo con l'incarico di Capo dell'Ufficio pubblica informazione. Ad assistere alla cerimonia anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani.
L’ordine cavalleresco della "Légion d'Honneur" in passato è stata assegnato a personalità quali Charles de Gaulle,Louis Pasteur, Giorgio Napolitano, Romano Prodi; è conferito per decreto del Presidente della Repubblica Francese. La cerimonia a Palazzo Farnese è stata presieduta dal Gran Cancelliere dell’Ordine, Generale di Corpo d’Armata Jean-Louis Georgelin, alla presenza dell’Ambasciatrice Catherine Colonna. L’Ordine, istituito il 19 maggio 1802 da Napoleone Bonaparte, rappresenta l'onorificenza più alta attribuita dalla Repubblica Francese e viene conferito sia a cittadini francesi che stranieri, per meriti straordinari. «Mi sento davvero molto onorato», ha commentato il generale Panizzi. «E’ una grandissima soddisfazione di cui ringrazio di cuore i colleghi Francesi, con i quali ho avuto spesso il privilegio di lavorare. Una soddisfazione che desidero condividere con tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali e i Militari dell’Esercito – magnifici professionisti - che hanno lavorato insieme a me».
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