La manifestazione
La Regione aiuta la pecora zerasca
300 euro a capo per evitare l’estinzione, 200 per la Massese, 500 per la mucca Pontremolese
PONTREMOLI. La Regione Toscana ha stanziato 4,5 milioni di euro per contribuire alla salvaguardia di alcune razze animali considerate in via di estizione. Fra di esse ci sono la mucca Pontremolese, le pecore Zerasche e Massesi. Le altre sono: le razze bovine Romagnola, Maremmana, Calvana, Pisana, Garfagnina, il maiale di Cinta, le razze ovine Appenninica, Pomarancina, dell'Amiata, Garfagnina Bianca, e la capra della Garfagnana; il cavallo Maremmano, il cavallo Appenninico, il cavallo Monterufolino e l’asino dell'Amiata). Per il primo anno sono stati previsti 900 mila euro.
La misura prevede che venga erogato un premio per ogni capo di bestiame adulto per il mantenimento di riproduttori appartenenti a razze autoctone minacciate dal rischio di abbandono per 5 anni, a partire dalla scadenza della presentazione delle domande. Il premio per ogni animale prevede 500 euro per ogni capo di razza Bovina Pontremolese; 300 euro per ciascuna pecora Zerasca; 200 euro per ogni capo di pecora Massese.
«Abbiamo previsto un sostegno importante, perché 4 milioni e 600 mila euro non sono pochi in tempi come questi - commenta l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - convinti come siamo che queste razze, che fanno parte del patrimonio storico dei nostri territori e sono anche un importante contributo al mantenimento della biodiversità, debbano essere salvate dall'estizione. Siamo fiduciosi che gli allevatori condivideranno con noi l'obiettivo e risponderanno numerosi a questo bando. Insieme daremo un contributo per la salvaguardia di questi animali, della varietà genetica e dell'eccellenza toscana».
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