Il Tirreno

I No Costa in Provincia: "Basta con lo scaricabarile"

Gianluca Uberti
I No Costa in Provincia: "Basta con lo scaricabarile"

Incontro con il presidente Buffoni, che prende tempo sugli accordi con la Regione e sull’indagine sui cattivi odori. E intanto si preparano nuove manifestazioni

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AULLA. Presto torneranno protestare per strada gli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa. E lo faranno con le modalità che li hanno portati sotto la luce dei riflettori, ovvero con le passeggiate sulle strisce pedonali ad Albiano Magra per creare rallentamenti del traffico automobilistico e non fare diminuire l’attenzione sulla loro battaglia. Con una novità, rappresentata dal fatto che le nuove manifestazioni ad Albiano saranno anche una sorta di festa paesana, dove si troverà da bere e da mangiare. Una battaglia, quella degli albianesi anti Costa, che ha avuto una decisa impennata dopo il 4 ottobre scorso, quando si verificò l’ultimo rogo nel capannone A dell’impianto di lavorazione dei rifiuti della Costa.

Una lunga marcia che li ha condotti ieri mattina di nuovo a Massa. I lunigianesi, con i loro striscioni hanno percorso le strade principali della città e hanno raggiunto piazza Aranci, dove hanno formato un presidio. Poi, sono saliti a Palazzo Ducale, dove una delegazione del comitato ha incontrato il presidente della Provincia di Massa Carrara Narciso Buffoni per affrontare la questione dell’offerta da parte dell’assessore all’ambiente della Regione Toscana Federico Fratoni di mettere a disposizione della Provincia i profili professionali necessari per concludere il procedimento in merito alle autorizzazioni della ditta Costa, visto che l’iter autorizzativo, almeno per il momento è in capo alla Provincia di Massa Carrara. L’offerta è contenuta in una lettera che la Fratoni ha inviato nei giorni scorsi proprio a Buffoni e, per conoscenza, anche agli Anti Costa.

Un incontro quello con il presidente della Provincia che non pare essere stato soddisfacente. Almeno a sentire il commento a caldo di Roberto Cipriani, uno dei leader degli albianesi che si battono contro la ditta Costa. Cipriani ha parlato di «continui rimpalli fra le istituzioni.» Buffoni, ha progeguito, «ci ha detto che chiederà chiarimenti alla Regione sull’offerta della assessore Fratoni – ha spiegato Cipriani raggiunto telefonicamente – e ci ha ribadito che l’indagine odorigena, cioè sull’origine dei cattivi odori sulla ditta Costa non è ancora terminata. Nel frattempo, si avvicina agosto, mese in cui scadranno le autorizzazioni in deroga della ditta Costa, e Buffoni ci ha detto che vuole arrivare già entro giugno con le idee chiare sul da farsi». Cipriani coglie l’occasione per lanciare un appello al sindaco di Aulla Silvia Magnani: «Venga di nuovo ad Albiano Magra per incontrare la popolazione e ci informi quando potrà essere chiuso l’iter in capo al comune di Aulla sulla ditta Costa Mauro».

Cipriani, inoltre, chiede chiarimenti al Comune di Aulla circa il rigagnolo che dalla zona industriale di Albiano Magra scarica direttamente nel fiume Magra. Il timore dei cittadini, oltre al fastidio per i cattivi odori che da esso emanano è che questo piccolo corso d’acqua possa incrementare il pericolo per la salute trasportando sostanze inquinanti nelle acque del Magra.

 

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