La protesta
Del Freo candidato sindaco Nasce la lista anti Lorenzetti
Si presenta “Montignoso Democratica”, coalizione alternativa al Pd ufficiale. I sostenitori sono Piero Sacchetti, Angela Bertocchi e Gianluigi Giunta, poi anche Verdi, Idv e XX Settembre e Articolo I
MONTIGNOSO. A Montignoso la lista alternativa a quella del Pd c'è, e c'è anche il suo candidato a sindaco, che è tutt'altro che “fantasma”. Settimo Del Freo, avvocato, ex assessore della giunta di Federico Binaglia, “ottimo amministratore”, come lo definiscono i suoi compagni di avventura, è pronto ufficialmente a guidare una parte del centrosinistra montignosino verso le prossime elezioni amministrative.
Alla fine sono usciti allo scoperto, perché non si poteva più aspettare: accanto a Del Freo ci sono Piero Sacchetti, ex segretario comunale del Pd di Montignoso, il consigliere Gianluigi Giunta e Angela Bertocchi, ex assessore di Narciso Buffoni, estromessa dalla giunta sei mesi fa per non aver votato l'ultimo bilancio e l'iter del Piano Strutturale. La lista si chiama “Montignoso democratica” ed è appoggiata da una parte del Pd, Idv, Verdi, associazione XX Settembre e l'associazione Articolo Primo. La lista con i nomi dei 16 candidati verrà presentata sabato prossimo, ma Del Freo conferma la presenza al suo interno sia della Bertocchi che di Giunta. «Ho accettato con grandissima convinzione- dice Settimo Del Freo- e più in città cercavano di convincerci a rinunciare, più la strada mi sembrava unica; è una scelta importante che facciamo per il nostro territorio; è una responsabilità che ci prendiamo per una proposta alternativa, un segnale di svolta, un modo di fare politica diverso; più attenzione per Montignoso, più trasparenza, più democrazia e uguaglianza. Noi pensiamo che sia arrivato il momento che tutti i cittadini ricevano le stesse risposte dall'amministrazione».
Il filo conduttore dell'impegno di Montignoso democratica sembra essere proprio l'uguaglianza dei montignosini davanti alle istituzioni e il concetto è stato rafforzato anche da Piero Sacchetti e da Angela Bertocchi: «Daremo rispetto-ha spiegato l'ex assessore- a tutti i cittadini; i montignosini devono diventare tutti uguali davanti alle istituzioni, anche quello che abita nell'ultima casa dell'ultimo paese del territorio». «Vorremmo dire no, in futuro, ai favori personali - aggiunge Sacchetti- e lavorare per dare le stesse risposte a tutti, senza distinzioni». Insomma, la campagna elettorale, c'è da giurarci, con queste premesse inizia a scaldarsi. Sacchetti specifica anche che «in città si cerca di denigrare la lista, fingendo faccia capo a personaggi che con noi non c'entrano nulla; i Del Freo - continua Sacchetti - a Montignoso sono tantissimi, più dei Buffoni, per fare nomi eccelsi; noi ci teniamo a dire che abbiamo scelto Settimo perché persona pulita, onesta e disinteressata». Sacchetti ricorda anche che il partito, in quest'ultimo anno, si è comportato in maniera dispotica: «Non ci hanno permesso di fare le primarie, hanno mentito sull'esistenza dei possibili candidati che si sarebbero opposti a Lorenzetti; hanno gestito gli attriti tra maggioranza e minoranza con l'obiettivo di andare verso la rottura; hanno mal digerito l'appello del Pd regionale e nazionale a correre uniti, trovando qualsiasi scusa per non farlo e imponendoci addirittura i nomi che avremmo dovuto inserire in lista, ponendo veti sui nostri candidati».
La scelta di formare una lista alternativa a quella del Pd è coraggiosa, soprattutto perché il partito ha già annunciato l'espulsione dei soggetti che si porranno contro Lorenzetti e la sua coalizione (di cui fanno parfte Sel, il Psi e Rifondazione Comunista): «Nessuno di noi ha intenzione di uscire dal Pd- rispondono oggi- e non sappiamo se altri attiveranno misure per espellerci; a Lorenzetti diciamo che non è giudice supremo degli iscritti del Pd e che, forse, dovrebbe lavorare per un partito più inclusivo e meno esclusivo». «Noi contiamo di vincere-concludono- perché abbiamo argomenti buoni e candidati eccellenti».
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