Sicurezza
«Colpa del fattore umano»
Lucchetti: dobbiamo essere ossessionati dal rispetto delle procedure
CARRARA. Il punto critico è nella catena umana della responsabilità; è su questo punto critico che bisogna intervenire, anche in modo ossessivo.
È questo il passaggio chiave del documento elaborato dall’Associazione Industriali di Massa e Carrara in merito al gravissimo incidente di giovedì scorso. Il presidente, Erich Lucchetti, nella sua analisi ribadisce la necessità di rafforzare i controlli, per fare in modo che davvero una volta per tutte non si ripetano simili tragedie. Lucchetti, fra l’altro, è proprio imprenditore del settore lapideo, sia nell’escavazione. A cinque giorni dalla frana devastante, ecco quindi le parole degli imprenditori.
Innanzitutto, scrive il presidente, «l’Associazione Industriali rinnova il cordoglio ai familiari di Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli, colpiti da un’immane tragedia e si unisce a quanti stanno facendo avere loro le proprie manifestazioni di vicinanza e di attenzione. Fuori delle mura del dolore dei familiari, i recenti drammatici eventi stanno mettendo tutti di fronte ad un dato di fatto: la nostra convivenza, la nostra civiltà non sono disposte ad accettare eventi come questi».
E aggiunge: «Il settore lapideo, da solo o preferibilmente insieme agli organi deputati a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, deve assolutamente mettere in atto tutto quanto è possibile per non trovarsi di nuovo di fronte a tutto questo. Le immagini dell’incidente hanno innescato comprensibilmente una grande ondata di reazioni emotive; sono state dette tante cose diverse, anche con toni oltraggiosi e inopportuni che non giovano affatto alla comprensione delle dinamiche degli incidenti e delle vere cause. I documenti, i manuali e le procedure sulla sicurezza adottate nei bacini marmiferi di Massa Carrara sono, in questo settore, tra i più completi ed avanzati a livello nazionale ed oltre».
«La catena umana delle responsabilità». Sostiene Erich Lucchetti: «Come ha osservato l’ing. Maura Pellegri, le leggi in materia di sicurezza ci sono: se facciamo scorrere al rallenty il nastro degli incidenti occorsi negli ultimi mesi, emerge che il vero punto critico non sta nelle regole, che sono già stringenti, ma nella catena umana della responsabilità, dei controlli e del rispetto delle procedure per la sicurezza».
«Dobbiamo essere ossessionati dal rispetto delle procedure». Pertanto, sottolinea il presidente Lucchetti, «E’ qui che bisogna agire; è qui che dobbiamo fare di più, è qui che tutti gli operatori del settore, imprenditori, cavatori e professionisti, devono cambiare registro fino ad essere ossessionati dal rispetto delle procedure che devono essere applicate senza se e senza ma: le procedure e il loro totale rispetto devono assicurare l’abbattimento dei rischi per i lavoratori nelle cave. Già da domani, prima ancora che si allenti il senso di gravità per quanto è accaduto, dobbiamo intensificare gli sforzi ed elevare ulteriormente l’attenzione per la sicurezza del lavoro. L’Associazione condividerà tutte le azioni e le politiche in materia di sicurezza con il Servizio Sicurezza e Prevenzione dell’Asl e con le Organizzazioni Sindacali perché è convinta che per prevenire tragedie come quelle di giovedì servono impegno, collaborazione e tanta, tanta determinazione», conclude il presidente Erich Lucchetti.
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