Finanza
Ortola, la scuola elementare cade a pezzi
Massa, sos delle mamme: wc piccoli, porte rotte, tubature con i batteri. Soldi e progetti ci sono, ma sono fermi da 10 anni
MASSA. Scuola elementare di Ortola: mamme e insegnanti lanciano un Sos, elencando numerose carenze e scarse condizioni di sicurezza degli impianti: chiamano la commissione urbanistica del comune per un sopralluogo e quest’ultima, a sua volta, gira la patata bollente all’amministrazione. A rispondere è il vicesindaco, con delega ai lavori pubblici Uilian Berti, assieme all’ingegner Biancolini, tecnico del comune.
«Le problematiche agli impianti della scuola ci sono- inizia Berti- a partire da quelli idraulici, poi quelli elettrici, gli impianti di riscaldamento e quelli di sicurezza; purtroppo la scuola di Ortola è stata vittima di una serie di ambizioni diverse, che hanno fatto cambiare numerosi progetti previsti per la sua ristrutturazione e che hanno modificato di anno in anno gli importi per i lavori. Tanto che poi tutto è sempre rimasto fermo».
Ad oggi per la scuola di Ortola - conferma il vicesindaco - l’amministrazione ha a disposizione 264.000 euro, già a bilancio, dall’ultima amministrazione Pucci, e pronti per essere utilizzati. Il progetto originario, però, voluto ai tempi del sindaco Neri, valeva addirittura 1 milione e prevedeva una serie di ampliamenti, nuove aule, palestre, giardini, mai realizzati. Non solo: progetti successivi sbagliati, bastoni tra le ruote e diverse visioni politiche, compreso l’ultimo inutile tentativo dell'amministrazione Volpi di far rientrare il progetto di ampliamento tra quelli della “buona scuola” renziana, per ottenere, senza riuscirci, un cofinanziamento dal Ministero, hanno portato la scuola di Ortola ad un degrado crescente, perché lì nessuno ci ha messo più le mani da dieci anni. «I bagni cadono a pezzi- aggiunge in commissione il consigliere di Italia Unica Stefano Caruso- bisognerebbe buttare giù alcune pareti e allargare i WC, senza contare che ancora non possono usare l’acqua a causa della presenza di batteri nelle tubature idrauliche; mancano le tende nelle classi e dopo l’ultimo furto, la porta di ingresso non è stata ancora sostituita e si chiude con le spranghe».
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«Adesso ci occuperemo di Ortola - risponde Berti- non è più tempo di aspettare. I soldi sono quelli dell’unico progetto approvato dal consiglio comunale, nel 2004, che prevedeva il piccolo ampliamento di un’aula e una palestrina per i bambini; dobbiamo capire se possiamo utilizzarli oggi per la messa in sicurezza degli impianti modificando il progetto con gli uffici, oppure se è obbligatorio anche un passaggio in consiglio, il che allungherebbe molto i tempi». Qualunque strada si decida percorrere, anche la più breve, il vicesindaco non crede sarà possibile iniziare i lavori prima del 2017.
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